Sarà Alain Elkann il presidente della Fondazione Museo Egizio. L'indicazione del nome dello scrittore e giornalista, padre di John, vicepresidente della Fiat, è emersa ieri mattina da un incontro svoltasi a Roma tra il ministro Giuliano Urbani e il presidente Enzo Ghigo. La notizia, già anticipata nei giorni scorsi da "Repubblica", è stata accolta con favore dall'interessato, che preferisce tuttavia per ora mantenere un certo riserbo: «Non intendo commentare ciò che ancora non è ufficiale - ha detto. - Certo, dato che la nomina credo spetti al ministro, sono molto lusingato per il fatto che questi abbia optato per me. E anche contento». Elkann ricopre ora l'incarico di Alain Elkann consigliere di Urbani per i rapporti con l'estero, la stampa straniera e l'editoria: negli anni scorsi ha partecipato a fianco dell'allora sottosegretario Vittorio Sgarbi alle missioni torinesi del ministro per definire le sorti del nuovo museo Egizio. Il suo nome è arrivato dopo una serie di altre proposte avanzate negli ultimi mesi: dall'ex sindaco liberale di Torino Valerio Zanone, al presidente di Mediobanca Gabriele Galateri di Genola, fino al deputato europeo di Forza Italia Jas Gawronski. La firma per il varo della Fondazione sarà apposta presso un notaio torinese nella seconda metà di settembre, alla presenza anche di Urbani.
Per Elkann all'Egizio arriva l'ok di Urbani
Il ministro Giuliano Urbani ha nominato Alain Elkann presidente della Fondazione Museo Egizio. La nomina è stata annunciata dopo un incontro a Roma tra Urbani e il presidente Enzo Ghigo. Elkann, scrittore e giornalista, è stato scelto per la posizione dopo una serie di altre proposte avanzate. La firma del contratto sarà effettuata in seconda metà di settembre presso un notaio torinese. Elkann ha espresso gratitudine per la nomina, ma ha preferito mantenere un certo riserbo. La Fondazione Museo Egizio sarà fondata con la firma del contratto.
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