Venezia Conto alla rovescia per il restauro delle Grandi Gallerie dell'Accademia: a settembre il ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, darà il via ufficiale all'inizio dei lavori. Questi saranno completati, entro l'autunno del 2007, così che le Gallerie, insieme agli Uffizi di Firenze e a Brera di Milano, saranno al vertice dei grandi musei italiani. I requisiti ormai ci sono tutti: completato il trasferimento dell' Accademia di Belle Arti; disponibile l'intera cifra non solo per i lavori di restauro, ma anche per il costo del nuovo allestimento (19.132.000 di euro l'importo originale, ribassato di un altro 15, dopo l'apertura delle offerte delle ditte concorrenti, sette, tutte italiane); aggiudicati i lavori, lo scorso 11 giugno. Il progetto è a cura della Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia, con l'apporto di alcuni consulenti per quanto riguarda gli aspetti più tecnici. I lavori inizieranno dal pianoterra, a partire dal cortile del Palladio, senza interferire con la normale attività espositiva. Le collezioni, comunque, rimarranno sempre aperte al pubblico. Fatto assolutamente straordinario, e per ora unico in Italia, i Lloyd's hanno accettato di assicurare tutte le opere non trasportabili da eventuali danni nel corso dei lavori. Una volta a regime, verranno raddoppiati gli spazi espositivi così da rendere pubbliche opere importanti, ora in deposito; sarà reso indipendente l'area riservata alle mostre temporanee da quelle delle collezioni permanenti; sarà rafforzata l'area dei servizi , con nuove toilettes, un nuovo hook shop, un nuovo guardaroba e l'apertura di un punto ristoro. Oltre al riallestimento e all'illumi-nazione, progettata da Tobia Scarpa, delle opere. Dal punto di vista architettonico il fatto più significativo è quello di rendere accessibile al pubblico il chiostro palladiano della Carità.
Sarà aperto al pubblico il Palladio della Carità
Il restauro delle Grandi Gallerie dell'Accademia di Venezia sarà completato entro l'autunno del 2007. Il progetto, a cura della Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia, ha già avuto l'approvazione del ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani. I lavori inizieranno dal pianoterra, senza interferire con l'attività espositiva, e saranno completati entro il 2007. Le collezioni rimarranno aperte al pubblico. I lavori includeranno il riallestimento e l'illuminazione delle opere, nonché la creazione di nuovi spazi espositivi e servizi.
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