La Uil: la responsabilità dellaccaduto è della soprintendente. Galloni: no, è ancora tutto da accertare i due custodi troppo zelanti, quelli che alle 18 in punto «giù i violini, fuori tutti: è ora di chiusura» non staranno più lì a sorvegliare il Pantheon. «Assegnati ad altri compiti», recita la nota dei Beni culturali. Con somma approvazione del ministro Bondi. Che sullaccaduto è lapidario: «È stata unimmagine insopportabilmente odiosa del nostro Paese». Si conclude così, almeno per ora, la storia surreale del concerto del 28 febbraio. È domenica pomeriggio. La chiesa dove riposano i Savoia piena di gente a godersi il quartetto russo Bach Consort. E il personale in servizio, a un quarto dora dalla fine della esibizione, che caccia via tutti. Il perché è semplice. E disarmante: sforato lorario. Un regolamento applicato alla lettera dunque, per «uninterruzione che ha prodotto un danno incalcolabile allimmagine di Roma», spiega il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro. Riferendosi, in particolare, a quelle immagini del "concertus interruptus" riprese da uno spettatore e girate in tutto il mondo con YouTube. «Uno spot anti-Roma dagli effetti devastanti», continua Giro. Che racconta come in queste settimane sia stato avvicinato da romani e stranieri «scandalizzati e inferociti non solo dalla scelta dei custodi di interrompere il concerto ma dallarroganza esibita nella scelta». I custodi. Per loro, si diceva, cè un nuovo incarico amministrativo. Decisione non condivisa da Gianfranco Cerasoli, segretario generale della Uil Beni culturali che individua responsabilità precise del Mibac e della soprintendente responsabile del monumento, Federica Galloni: «Non ha saputo regolamentare il servizio del Pantheon - dice - che registra 2 milioni di visitatori lanno». Per Cerasoli poi, i due custodi vengono sostituiti «da personale che non ha qualifica di vigilanza. Questo rappresenta un comportamento grave, dimostra come il tutto sia una operazione di facciata rispetto al vero problema di incapacità gestionale». Nel balletto delle responsabilità però, interviene anche Federica Galloni: «È in corso una ispezione che non sè ancora conclusa, è tutto da accertare». E sul nuovo incarico ai custodi è chiara: «Non è un provvedimento disciplinare. Abbiamo voluto tutelarli, loro consenzienti, ed evitargli un linciaggio morale e fisico. Sono giorni che vengono tempestati dai media che vogliono intervistarli».
ROMA - "Una figuraccia mondiale con i turisti" trasferiti i custodi che chiusero il Pantheon
La Uil ha accusato la soprintendente del Pantheon, Federica Galloni, di aver autorizzato l'interruzione del concerto del 28 febbraio, che è stata considerata un'immagine odiosa del paese. La responsabilità è stata attribuita alla soprintendente e al Mibac, che hanno scelto i due custodi per interrompere il concerto. La Uil ha criticato la decisione, affermando che i custodi non hanno le qualifiche per la vigilanza e che il servizio del Pantheon registra 2 milioni di visitatori all'anno. La soprintendente ha affermato che è in corso un'ispezione e che il nuovo incarico ai custodi non è un provvedimento disciplinare, ma piuttosto una misura per tutelarli.
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