Daverio: "Povera soprintendenza da Roma nessuno le darà una mano" «una vera fregatura»: Philippe Daverio, critico darte, autore televisivo, ironico e inossidabile mattatore di Passepartout su Rai3, non imbandisce falsi festeggiamenti per la scoperta di San Vittore, una delle chiese più antiche della città, in via Pré. "Per salvare il patrimonio culturale allItalia non resta che abdicare" Daverio, è una fregatura scoprire una chiesa dellanno Mille? «Certo, poveri soprintendenti. Poveri funzionari. Penso alla gioia, quella pura e che ti ripaga di tutto, che hanno provato quando hanno abbattuto quel muro, quando vedevano davanti ai loro occhi, giorno dopo giorno, emergere un reperto così eccezionale e antico. Ma è una fregatura scoprire un tesoro del genere, in Italia, in questo momento. Nessuno si preoccuperà di aiutare la soprintendenza a valorizzarlo, a salvarlo». La soprintendenza ha già informato il ministero dei Beni culturali, crede che nessuno risponderà? «Siamo un Paese che mette in campo forze troppo piccole rispetto alle reali necessità del patrimonio. LItalia investe soltanto lo 0,3 del Pil nella cultura, intesa nella sua accezione più vasta. La Francia il triplo, la Germania cinque volte di più e il Pil tedesco è il doppio del nostro. Accade come in una famiglia: si può decidere di fare la spesa, cambiare il frigo o mandare i figli allUniversità. Qui si sceglie sempre di fare la spesa». (m.bo.)