I senatori della Basilicata, Piero Di Siena e Giampaolo D'Andrea, hanno scritto ieri una lettera al Ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, chiedendo che il suo dicastero eserciti il diritto di prelazione per l'acquisto dell'archivio di Carlo Levi, venduto all'asta fino al 17 agosto. «Ci troviamo di fronte a un patrimonio culturale di valore generale per la comprensione dell'identità italiana - hanno scritto i due parlamentari - che merita di essere mantenuto nella sua unitarietà e tutelato dallo Stato... L'intera opera dì Levi è stata segnata dalla 'scoperta' della nostra regione... Il suo è uno dei punti di vista più significativi della relazione tra Mezzogiorno e le sensibilità più moderne del Nord. L'appello è stato sottoscritto anche dal deputato lucano Gianfranco Blasi, che nota come Levi abbia «contribuito... al riscatto della società di Basilicata», definendo i contorni della «questione meridionale».