SPINAZZOLA - Dopo un'interrogazione al sindaco Carlo Scelzi e l'invio per conoscenza alla procura di Trani di quanto legato all'impianto fotovoltaico da 10 MW che si intende costruire il località "Podice", l'amministrazione comunale sembra ricercare nuovi criteri di regolamentazione per la realizzazione degli impianti da installare sul territorio. Il confronto è tutto nella maggioranza, nel silenzio delle opposizioni, con fibrillazioni all'interno della stessa giunta. L'argomento, impianti da fonti rinnovabili, sembra non essere più una esclusiva della delega del vicesindaco Sebastiano Fiore ma ragione di analisi dell'intero Pd che ha deciso con più riunioni, di capirne di più. Intanto sono una decina i cantieri già avviati sul territorio destinati ad ospitare impianti fotovoltaici. Qualcuno su aree dove sono presenti grotte di probabile interesse archeologico, nella fascia pedemurgiana confinate con il Parco dell'Alta Murgia, vicino a vie di scorrimento e su qualche terreno scosceso. I primi su una quantità di richieste che raggiunge circa 200 e questo solo per le installazioni da 1 MW a cui si aggiungono, altre richieste, per mega-impianti da 5-10-15 MW e centinaia di pali eolici. Non si può certo dire che Spinazzola sia da ritenersi estranea alla "rivoluzione energetica" che ormai coinvolge tutto il mondo. E tutto questo, manco a dirlo, è un anche un grande affare da centinaia di milioni di euro. In Germania, si sono convertite molte aziende alla produzione di sistemi impiantistici per fonti rinnovabili. Tecnologia che noi importiamo. E oltralpe si è di già come produzione di energia "pulita" al 18. Tanto Co2 in meno in atmosfera ma anche un diverso criterio di rapporto tra istallazione degli impianti e il territorio. A Spinazzola stanno pullulando impianti che a dirla con le parole dell'architetto Ruggiero Martinez, direttore regionale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, più di qualche perplessità la fanno scaturire: «eolico e impianti fotovoltaici, sono una nuova disarmonia, fatta da interventi a macchia di leopardo che stanno "segnando" il territorio. Un paesaggio, che assieme alle forti valenze storico-architettoniche ed archeologiche, costituisce una indiscussa attrattiva. Giova in ogni caso ribadire che gli interventi di impianti eolici e fotovoltaici in Puglia, se da un lato producono energie rinnovabili, stanno producendo un grave detrimento ad un bene che rinnovabile non è: il paesaggio». La città si è riempita di esperti, un po' locali, qualcuno giunto dall'estero, qualche faccendiere. Energie da rinnovabili solo l'argomento trito e ritrito che vede molti agricoltori coinvolti nel tentativo di elevare il proprio reddito con il fitto o la vendita dei propri terreni. Visto il crollo repentino del prezzo sulle colture cerealicole. Si attendono le nuove direttive dell'amministrazione mentre intanto il mutamento irreversibile del territorio è in pieno fermento e poco sembrerebbe alla luce del sole. Quel sole che l'energia dovrebbe produrla.
Fotovoltaico all'attacco del sole dell'Alta Murgia
La città di Spinazzola sta cercando nuovi criteri di regolamentazione per la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili, come i fotovoltaici e gli eolici. La maggioranza del consiglio comunale sembra essere a favore, mentre le opposizioni sono in silenzio. Il vicesindaco Sebastiano Fiore ha deciso di analizzare l'argomento con più riunioni. Ci sono già decine di cantieri avviati sul territorio per installare impianti fotovoltaici, su aree che potrebbero avere interesse archeologico e su terreni scoscesi. Le richieste sono numerose, con oltre 200 richieste per le installazioni da 1 MW.
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