PIOMBINO. Piccoli "pied a terre" affacciati sul mare. Sul canale dello Stellino a Baratti. Costruiti più di cinquant'anni fa. Demoliti ieri mattina, quando le ruspe, su segnalazione della guardia di finanza alla procura e dopo un'ordinanza del Comune, sono entrate in azione. Diciassette casette. Poco più di quattro metri per cinque. Con il bagno e la cucina. Abusive. Le concessioni erano scadute da anni. E i sedici proprietari, nonostante il ricorso al Tar, hanno dovuto cedere di fronte all'ordinanza del Comune di San Vincenzo. Dovevano essere demolite, portando via con il loro cumulo di mattoni e lamiere il ricordo di anni e anni trascorsi lì, di giornate al mare con i piedi sabbiosi e la salsedine sulla pelle bruciata dal sole. I Comuni di Piombino e di San Vincnzo hanno dichiarato guerra ai villaggi turistici abusivi che punteggiano la costa. Grazie alla collaborazione della guardia di finanza (a segnalare le 17 casette dello Stellino alla procura è stato il nucleo operativo navale di Portoferraio), del corpo forestale e della polizia municipale, i Comuni stanno battendo palmo a palmo il territorio. A Piombino, i fabbricati abusivi da demolire sono una quindicina, parecchi di questi alle Fabbricciane. E se, come nel caso dello Stellino, sono i proprietari stessi a incaricare un'impresa specializzata, i tempi sono più rapidi. «Se invece i proprietari, che presentano ricorso al tar - spiega l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi - non eseguono il lavoro, allora i tempi si allungano. Il Comune deve infatti acquisire il bene, e poi chiederne la demolizione». Servono soldi, per fare questo. E serve anche tempo. Fabbricciane non è l'unica zona dove sono state costruite casette, baracche, capannoni abusivi. C'è Torre Nuova, c'è la Costa Est. Carlappiano e Vignarca. Qui i terreni sono stati lottizzati per lasciare posto a due villaggi abusivi. Con tanto di allacci di luce e acqua e recinzioni. A San Vincenzo, la battaglia contro l'abusivismo non è finita. Ci sono ancora le baracche di legno o lamiera, le roulotte, i container e le verandine, a Poggio alle Formiche. Trentaquattro lotti di terreno, 24mila 400 metri quadrati. «L'ordinanza per la demolizione sarà pubblicata a giorni - dice Andrea Filippi, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di San Vincenzo - e quel villaggio abusivo sarà demolito». Un villaggio turistico nato senza autorizzazioni nella zona di Rimigliano, tutelata dalla soprintendenza. In questo caso, se non lo faranno i proprietari, ci penserà il Comune.