SU ROMA se ne sono dette e se ne dicono di tutti i colori: città caciarona e nullafacente, caotica e menefreghista, furba e, ovviamente, ladrona. E quando se ne vuole parlar bene pare sia necessario rivolgere sempre lo sguardo al passato: alla magnificenza dei Cesari o al mecenatismo dei Papi. A chi seppe costruire il Colosseo e un impero e a chi chiamò in Vaticano geni come Michelangelo, Bramante, Raffaello, Bernini per realizzare imponenti chiese (o regalare al mondo dipinti, sculture e affreschi che sono patrimonio dell' umanità (Cappella Sistina in primis). Poi, da Porta Pia ai giorni nostri, è tutto un fiorire di sostantivi accompagnati da aggettivi dispregiativi: speculazione selvaggia, burocrazia soffocante, traffico insopportabile, sporcizia dilagante, e via sparlando. Gran parte di queste accuse hanno un sostanzioso fondamento di verità. Ma sono spesso anche un' accozzaglia di luoghi comuni. Possibile che nel ' 900 non ci sia nulla di buono? Gianni Borgna e Antonio Debenedetti, appassionati e autentici studiosi della cultura e del costume, ci fanno conoscere - attraverso fatti, immagini e personaggi - un periodo (1889-1960) quanto mai ricco di scoppiettanti fermenti che hanno fatto di Roma un centro culturale di prima grandezza. Nell' arte contemporanea. Nella scienza. Nel teatro. Nel cinema. Nella letteratura. Nel giornalismo. Da D' Annunzio a Pasolini. Da Marconi a Fermi. Da Pirandelloa Gadda. Da Petrolinia Mastroianni. Da Blasetti a Fellini. Scusate se è poco...
ROMA - Da D' Annunzio a Fellini il laboratorio culturale Roma
Il testo descrive Roma come una città con una storia ricca e complessa, con un passato di grandezza e un presente di problemi. La città è stata descritta come "caciarona e nullafacente", "caotica e menefreghista", ma anche come luogo di grande cultura e creatività. Il testo cita esempi di persone e opere che hanno contribuito alla ricchezza culturale della città, come i Cesari, i Papi, Michelangelo, Bramante e Raffaello. Tuttavia, il testo anche riconosce che la città è stata anche oggetto di critiche e accuse, come la "speculazione selvaggia", la "burocrazia soffocante" e il "traffico insopportabile".
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo