PALERMO. Da musei ambientali a zone da valorizzare attraverso politiche per lo sviluppo sostenibile e per il rafforzamento delle identità dei luoghi I due piani territoriali paesistici presentati dall'assessore regionale della Sicilia ai Beni culturali e ambientali, Fabio Granata, nell'ambito del nuovo "Codice Urbani" modificano così il destino dell'area dei rilievi del Trapanese e dell'arcipelago delle Egadi. «Il 2005 - spiega Granata - sarà per la Sicilia l'anno del paesaggio, inteso come bene e patrimonio culturale unico e inconfondibile. La Sicilia ancora una volta sarà all'avanguardia nel campo delle normative sulla tutela attraverso una piena applicazione del piano paesistico regionale che parte con questo primo piano di ambito e con quello che riguarda le Egadi Si tratta - prosegue -di un intervento legislativo e culturale che pone il tema della tutela in chiave di valorizzazione e di coerente sviluppo sostenibile del territorio. Dopo gli anni del cemento e dell'abusivismo, può cominciare un'altra era legata alla bellezza, all'armonia, alla difesa dei tratti salienti dell'identità culturale siciliana». I piani, tramite la soprintendenza di Trapani, verranno adesso trasmessi ai Comuni interessati e da quel momento in poi scatteranno le norme tecniche di attuazione. «Si sono perseguite finalità di conservazione dell'identità storica e culturale del territorio - aggiunge Granata - tutelando le ragioni naturalistiche, geomorfologiche, architettoniche e storico-testimoniali; ma si sono anche volute garantire la qualità dell'ambiente e la sua funzione collettiva attraverso la salvaguardia delle risorse paesaggistiche». Da quest'impostazione concettuale discendono gli obiettivi di tutela delle Isole Egadi, finalizzati alla riqualificazione delle parti compromesse o degradate del paesaggio e al recupero dei valori ambientali preesistenti. Si parte quindi dalla conservazione e stabilizzazione ecologica e dalla valorizzazione dei beni culturali e dell'identità del paesaggio dei centri urbani, nel rispetto delle tipologie architettoniche tradizionali. Sempre nell'arcipelago, un particolare interesse infine è rivolto all'ambiente biologico-marino, alla fruibilità sociale del paesaggio e ad alcune specie faunistiche in via d'estinzione, nel rispetto delle innovazioni istituzionalizzate col nuovo «Codice dei beni culturali e del paesaggio» entrato in vigore il 1 maggio.