CAGLIARI. L'intervento della commissione europea e la conseguente apertura di una procedura d'infrazione nei confronti del governo italiano ha costretto la 'Immsi spa' di Roberto Colaninno a richiedere alla Regione la pronuncia di compatibilità ambientale per le ville principesche disegnate dall'archistar Massimiliano Fuksas e il grande resort con ampliamento del campo da golf che dovrebbero sorgere a Is Molas. La comunicazione della richiesta - depositata il 24 febbraio scorso - è stata pubblicata sui giornali, ora la parola passa all'esame degli organi di valutazione. L'operazione Is Molas riparte quindi da zero, così come avevano chiesto a suo tempo il Gruppo di Intervento giuridico e gli Amici della Terra, autori del reclamo inviato alla direzione generale ambiente di Bruxelles. Se per l'imprenditore la 'messa in mora' europea rappresenta un intoppo, per l'amministrazione regionale è un colpo duro: circa un anno fa la giunta Soru aveva approvato una delibera che esentava la società di Colaninno dall'obbligo della valutazione d'impatto ambientale. Soltanto una minima parte, che la commissione europea circoscrive al dieci per cento del progetto, avrebbe dovuto passare l'esame di compatibilità e soltanto riguardo alla portata del rio Tintoni, un piccolo fiume destinato ad essere modificato per sfruttarne le acque in funzione del golf. La Regione aveva indicato poi una serie di prescrizioni da seguire per evitare danni all'ambiente, ma per le due associazioni ecologiste non poteva essere sufficiente: la costruzione di due hotel con negozi, di una club house, di ville sospese sull'acqua e di un green per il golf molto più esteso di quello attuale doveva essere legata a un'attenta valutazione d'impatto ambientale. Questo al di là della qualità degli interventi e degli autori del progetto. Se l'amministrazione Soru si era mostrata conciliante, la commissione europea ha imposto il rispetto di regole che dovrebbero valere per tutti, affermando - nella comunicazione firmata da Julio Garcia Burgues - che la Repubblica Italiana è venuta meno a una serie di obblighi stabiliti nelle direttive Cee. I responsabili della Immsi ne hanno preso atto e dopo un incontro con il sindaco di Pula Walter Cabasino hanno deciso di correre ai ripari: accantonata la corsia preferenziale ottenuta nel 2009 la società immobiliare di Colaninno ha scelto di allinearsi correttamente alle indicazioni europee. Questo significa che da qui alla realizzazione del progetto Fuksas e di quello per il golf i tempi saranno molto più lunghi del previsto, perchè le norme sulla Via stabiliscono passaggi tecnici complessi e dall'esito tutt'altro che scontato. Per gli ambientalisti è una nuova affermazione: «La commissione europea ci ha dato ragione - ha detto Stefano Deliperi, del Gruppo di intervento giuridico - e non può che farci piacere».