Respinta l'osservazione presentata dalla minoranza contraria alla trasformazione urbanistica del complesso Il «Borgo del Sole» ha tenuto banco ancora una volta in Consiglio comunale. E non sono mancate le polemiche sull'ultimo atto dell'amministrazione. Al voto l'esame dell'osservazione alla variante, presentata dal gruppo di minoranza «Progetto Paese», che chiedeva non venisse accettato dal Comune l'accordo di programma per la trasformazione urbanistica dell'area, da turistico-ricettivo a residenziale. La maggioranza (con voto favorevole anche dell'ex vicesindaco, ora consigliere di opposizione Giancarlo Sabaini), ha deliberato la sottoscrizione del sindaco all'accordo e respinto l'osservazione, che chiedeva anche «che tale accordo non costituisca un precedente per episodi similari futuri e che nella prossima stesura del Pat, il carico urbanistico residenziale accordato al Borgo del Sole di 15 mila metri cubi, venga riconosciuto e quindi scomputato dal carico totale di cubatura residenziale, prevista nella potenzialità edificatoria del Pat». L'architetto Annalisa Valetti, ha predisposto le controdeduzioni all'osservazione. «Visto il rilevante interesse pubblico per la costruzione da parte dei privati di una nuova caserma dei carabinieri e dei lavori di restauro e messa in sicurezza del sito archeologico di San Michele; che l'osservazione si basa su considerazioni di preminente contenuto politico-economico; che il suo contenuto non riguarda l'aspetto tecnico-urbanistico; che la variante non snatura gli indirizzi programmatici assunti dal Prg; si propone di dichiarare l'osservazione non accoglibile». La deliberazione si è articolata con più documenti messi agli atti. All'osservazione e alle controdeduzioni, sono seguiti anche un emendamento di replica alle controdeduzioni del consigliere Corrado Mancini e una risposta politica scritta del sindaco Lorenzo Sartori. «Nelle controdeduzioni si sostiene che le osservazioni sono di natura politico-economica», attacca Mancini, «ma un Prg disciplina e indirizza le trasformazioni urbanistico-edilizie per armonizzare lo sviluppo produttivo, economico e sociale della comunità. La dimensione dell'area alberghiera e quella dell'area attrezzata a servizio, permettevano il sorgere di una struttura immersa nel verde, con annessi impianti per sport e svago, ciò che il turista chiede nell'entroterra. Si capisce», conclude Mancini, «come di fatto vengano snaturati gli indirizzi programmatici del prg, andando in futuro a dover individuare nuove aree a destinazione alberghiera, con ulteriore urbanizzazione del territorio. Ora si crea un precedente, per il cui effetto chiunque commetta gravi abusi edilizi, potrà poi sanare costruendo un'opera pubblica». Nonostante il voto favorevole, Sabaini, dell'altro gruppo di minoranza, ha aggiunto: «Nel primo accordo del 2008, era prevista la realizzazione di un museo sul sito archeologico rinvenuto sulla lottizzazione del Borgo del Sole. Con quell'opera, così si andava a mettere in sicurezza anche il Comune, poichè si trasferiva il museo dal piano interrato del municipio, all'area di località Fontane e nel contempo si traslocava al posto del museo l'archivio dall'ultimo piano dell'edificio, che poggia su un solaio di legno e che con il peso enorme del carico cartaceo che ogni giorno cresce, rischia di crollare da un momento all'altro. Si è scelto invece di dare priorità alla caserma dei carabinieri e al sito di San Michele, lasciando andare così in rovina quello di località Fontane». «Inoltre», conclude Sabaini, «l'accordo iniziale prevedeva la trasformazione in fase di approvazione del Pat, fra 4-5 anni, mentre adesso due-tre giorni prima delle elezioni regionali, qualcuno firmerà». Sarà infatti la giunta regionale a porre l'approvazione definitiva all'accordo di programma. Giunta che si riunirà forse per l'ultima volta martedì. Il provvedimento per l'accordo di Cavaion, però, non appare iscritto all'ordine del giorno, anche se potrebbe rientrare come «fuorisacco». Martedì quindi, si vedrà l'esito di questa vicenda, e non è detto che la palla non venga passata al prossimo governo veneto.
CAVAION. Residenze al Borgo del Sole. Il Consiglio dà il via libera
Il Consiglio comunale ha respinto l'osservazione della minoranza Progetto Paese, che chiedeva di non accettare l'accordo di programma per la trasformazione urbanistica dell'area del Borgo del Sole da turistico-ricettivo a residenziale. La maggioranza ha deliberato la sottoscrizione del sindaco all'accordo e ha respinto l'osservazione, che chiedeva anche di non considerare tale accordo come un precedente per episodi simili futuri. L'architetto Annalisa Valetti ha predisposto le controdeduzioni all'osservazione. La deliberazione si è articolata con più documenti messi agli atti. Il sindaco Lorenzo Sartori ha risposto politicamente alle controdeduzioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo