Ascoli L'ex Forte Malatesta riaprirà definitivamente il 24 settembre. L'ufficializzazione è stata data ieri, in occasione dell'incontro di presentazione delle "Giornate di Primavera" del Fai, dal sindaco Guido Castelli, sottolineando che sarà la Soprintendenza per i beni culturali ad effettuare gli ultimi lavori. La struttura, la cui inaugurazione sarà caratterizzata dalla mostra d'arte contemporanea costituita dai pezzi della collezione di Serafino Fiocchi, sarà ancora al centro delle visite guidate organizzate dalla locale sezione del Fondo per l'Ambiente italiano. Accadrà nelle giornate del 27 e 28 marzo, quando sarà possibile conoscere più da vicino sia il Forte che il ponte di Cecco che nel 2009 attirarono 20 mila visitatori. Per le visite guidate, saranno a disposizione gli studenti del liceo classico, dell'istituto agrario e della ragioneria e geometri. L'appuntamento rientra nell'iniziativa nazionale che il Fai organizza da 18 anni, rivolta a far riscoprire le bellezze storiche e monumentali della penisola. "Eccezionalmente, si è deciso di tornare ad aprire Forte Malatesta e il ponte di Cecco dopo l'exploit del 2009, che non permise a tutti di entrare ha detto Alessandra Stipa, capo delegazione del Fai ascolano. "Il risultato ottenuto nel 2009 denota la sensibilità nei confronti della difesa e del recupero dei nostri tesori" ha aggiunto il professor Stefano Papetti nello spiegare l'importanza dei due siti che verranno riaperti e per il cui accesso è possibile devolvere un contributo libero. Il Fai ascolano aderisce al progetto nazionale per favorire l'integrazione, con l'attuazione di visite guidate di piazza Arringo in lingua straniera. Il 27 e 28 marzo sarà possibile accedere ad un percorso fissato ad Offida con tappe a palazzo Nicoletti Bollati Bonaffini, palazzo Comunale, teatro Serpente Aureo, Collegiata, Chiesa dell'Addolorata, chiesa di S.Agostino, palazzo Pagnanelli, Polo Museale, chiesa di S.Marco, chiesa di S. Maria della Rocca, 'ex convento di S. Francesco, chiesa dei Cappuccini. La guida a questi siti sarà curata dall'associazione Oikos e dagli apprendisti Ciceroni dell'Istituto "Ciabattoni" di Offida. filippo ferretti