Dopo anni di ritardi il restauro sembra andare in porto Le offerte dovranno arrivare entro l'8 aprile Se il martedì e il giovedì transitate all'incrocio fra via Fratti e via Vespucci, potreste vedere persone all'interno di Villa Argentina. Non sono (ancora) gli operai che dovranno terminare il restauro dell'edificio liberty ma i rappresentanti delle tante ditte che si stanno interessando ai lavori. Perché sembra proprio che una delle più brutte ferite di Viareggio si possa chiudere, dopo anni di incuria e di stop and go dovuti a una burocrazia ottusa. Il bando di gara per le opere che serviranno a terminare il restauro è stato pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta ufficiale. Entro le 12 dell'8 aprile dovranno arrivare le buste e - spiega l'ingegnere capo della Provincia, proprietaria dell'immobile, Riccardo Gaddi - «da quel momento comincerà la valutazione delle offerte». Una procedura che potrebbe anche essere lunga e portare a una partenza dei lavori dopo l'estate. «Noi speriamo comunque di fare prima», spiega il presidente Stefano Baccelli. Che è subito netto sul punto nevralgico di questa storia, molto italiana: «Mi assumo, per la parte politica, la piena responsabilità dei ritardi». Perché proprio i ritardi sono stati il punto debole di Villa Argentina: dopo il primo lotto di lavori fatto dalla Soprintendenza e il passaggio alla Provincia, è successo praticamente di tutto. In primis, gli uffici di palazzo Ducale hanno dovuto sudare sette camice per mettere insieme, ordinare, la documentazione sugli interventi fatti. Poi ci sono stati problemi di soldi: anche perché il mezzo milione che si aspettava dal lotto è svanito per un incrocio di competenze fra Provincia e Soprintendenza. Incroci e anche divergenze di opinione, che ora sembrano essere svanite: il progetto di recupero è stato elaborato insieme dai due enti. Per un costo di due milioni e 300 mila euro: i 300mila stanziati dalla Provincia, i due milioni dalla Regione per la sede dell'Apt. Perché - per parlare anche del futuro - villa Argentina ospiterà la sede dell'Apt, quella del Centro liberty (con annesso laboratorio) e alcuni uffici della provincia. Per arrivare a questo risultato saranno eseguiti importanti lavori, soprattutto al piano terra. Con più di un occhio di riguardo alla qualità dei materiali e delle decorazioni della sale più belle. Attenzione anche al giardino, con il "salvataggio" di alcune piante storiche. «La gara - spiega Baccelli - verrà decisa con il criterio dell'offerta più vantaggiosa». Questo significa che non si guarderà solo al prezzo, ma anche ad altri criteri: l'introduzione di accorgimenti per il risparmio energetico ma soprattutto, la capacità di accorciare i tempi massimi (477 giorni) e di consegnare alcuni spazi già prima della fine di tutti i lavori. Perché, mai come in questo caso, i tempi sono importanti.
VIAREGGIO. Pubblicato il bando per villa Argentina Tante aziende interessate
Il restauro di Villa Argentina a Viareggio sembra essere in corso. Le offerte per il restauro dovranno essere presentate entro l'8 aprile. Il bando di gara è stato pubblicato e le buste dovranno essere valutate a partire da quel momento. Il progetto di recupero prevede un costo di 2,3 milioni di euro e sarà eseguito con il contributo della Provincia e della Regione. I lavori saranno importanti, soprattutto al piano terra, e prevedono la conservazione di decorazioni e piante storiche. La gara sarà decisa con il criterio dell'offerta più vantaggiosa, considerando non solo il prezzo ma anche altri criteri come il risparmio energetico e la capacità di accorciare i tempi di realizzazione.
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