Archivio Vasari, punto e accapo, o meglio indietro. Il tribunale di Arezzo ha infatti «revocato la sospensione e ha dato via libera all'asta per l'archivio». Lo ha annunciato l'avvocato Guido Cosulich, uno dei legali degli eredi Festari, proprietari dello stesso archivio. Il tribunale di Arezzo ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati della famiglia per annullare la procedura di incanto del patrimonio. Secondo il giudice delle esecuzioni immobiliari Agnese Di Girolamo non ci sarebbe nessuna offerta da 150 milioni di euro da parte dei russi per l'acquisto dei documenti. Nelle tre pagine scritte dal giudice si legge, tra l'altro: «Nonostante l'invocato pericolo di un danno grave e irreparabile e la dichiarata seria volontà di pagare in favore di Equitalia Get spa, i debitori (Festari, ndr), non hanno saldato il loro contestato debito e con ci dimostrano la loro reale mancanza di volontà di pagare il debito e la non verosimiglianza di offerte d'acquisto da parte di terzi per somme assolutamente ingenti». Insomma, secondo Di Girolamo, sarebbe in dubbio la reale validità del contratto tra i Festari, eredi e proprietari dell'Archivio e la Ross Engineering, società russa che sarebbe disposta ad acquistare lo stesso archivio, pagandolo 150 milioni di euro. I Festari devono a Equitalia Get circa 700 mila euro accertati dal fisco, da qui il pignoramento e la procedura d'asta.
Contrordine. Il tribunale mette all'asta il Vasari
Il tribunale di Arezzo ha revocato la sospensione e ha dato via libera all'asta per l'archivio Vasari. Gli avvocati degli eredi Festari, proprietari dello stesso archivio, hanno annunciato che il tribunale ha respinto il loro ricorso per annullare la procedura di incanto del patrimonio. Il giudice Agnese Di Girolamo ha respinto la richiesta dei Festari di annullare la procedura di incanto, affermando che non ci sono offerte da 150 milioni di euro da parte dei russi per l'acquisto dei documenti. Il tribunale ha respinto anche la richiesta dei Festari di annullare il contratto tra loro e la Ross Engineering, società russa che sarebbe disposta ad acquistare lo stesso archivio.
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