Favill: prioritaria la revisione critica delle opere agli allestimenti o alla riapertura della casa natale LUCCA. Convegni, revisione critica delle opere. Così si rende giustizia a Giacomo Puccini. Riaprire la casa natale o organizzare iniziative che richiamino turisti «è un modo per sfruttare il personaggio, non per rendere giustizia all'uomo d'arte». Polemizza il sindaco Mauro Favilla sul modo in cui Lucca ricorda il suo compositore più importante. Finite le celebrazioni per il 150 anniversario della nascita di Puccini, la città non ha nemmeno un titolo pucciniano nel cartellone del Giglio. Ma per il sindaco non è questo quello che importa. Eppure a livello internazionale anche nel 2010 i grandi teatri riservano spazio a Puccini. L'Opera house di San Francisco, infatti, celebrerà a giugno il centenario di "Fanciulla del West". New York farà altrettanto, a dicembre, in memoria della prima del 1910, con Arturo Toscanini sul podio a dirigere. Nella città natale di Puccini, invece, nel 2010 non c'è nulla a ricordare il compositore. Del quale è ancora chiusa la casa di corte San Lorenzo la promessa a riaprirla nel 2008, nel 150 anniversario della nascita. Per la casa ci sono ancora le questioni in sospeso sulla proprietà, riconosciuta dal tribunale alla nipote del compositore, Simonetta Puccini. Ma, intanto, va in rovina l'edificio che sembrava dover essere donato alla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, secondo un progetto portato avanti dall'ingegner Gian Carlo Giurlani. Invece, l'ipotesi oggi sembra tramontata anche se - osserva Julian Kovatchev, il direttore bulgaro, ma di adozione lucchese - uno dei modi per rendere omaggio al grande musicista sarebbe proprio quella di recuperare la sua casa natale. E di restituirla ai turisti (e non solo). Per Favilla, al contrario, non è questa la strada principale dal seguire. Come non è vero - insiste il sindaco - che Puccini a Lucca sia dimenticato, visto che è in corso la revisione critica delle sue opere, affidata al Centro studi Puccini. E visto che con la Fondazione Puccini il Comune sta pensando di organizzare convegni sul compositore: «Sono queste - afferma Favilla - le iniziative che restano e che rendono davvero giustizia a Puccini, non la riapertura della casa, per quanto, prima o poi, arriveremo anche a quella. Il concetto, però, è un altro: la rappresentazione di un'opera lirica, per quanto bella, finisce lì. Mentre la revisione critica dell'opera di Puccini, che durerà un decennio, è un'operazione che rimarrà per sempre. Lascerà una traccia indelebile, grazie alla collaborazione fra il centro studi Pucciniani e il ministero dei Beni culturali». Le iniziative sulle quali punta Favilla, dunque, sono soprattutto di natura culturale e scientifica. «Certo - riprende il sindaco - potremmo pensare a iniziative per richiamare turisti nel nome di Puccini, ma quello sarebbe un modo di sfruttare e non di onorare il compositore. Il nostro compito, credo, sia quello di valorizzare l'uomo d'arte, non di favorire sfruttamenti temporanei di immagine. Tuttavia non tralasceremo neppure manifestazioni di questo tipo, considerando i benefici economici che portano, ma bisogna distinguere anche l'importanza delle iniziative. Per noi la revisione critica dell'opera pucciniana è prevalente». Come non sarebbe da sottovalutare un omaggio a Fanciulla, nell'anno del centenario. Ma a Lucca si è celebrata, con un anno d'anticipo e un concerto a spese della collettività (e delle fondazioni bancarie): l'evento, infatti, è diventato gratuito in corsa, visto che non erano stati venduti neppure 30 biglietti. Ilaria Bonuccelli Fondazione in deficit Un aiuto da 30mila euro Ha debiti per un totale di 91.800 euro la fondazione Puccini. Un deficit che si protrae dal 2007 e che al 31 dicembre del 2009 ammontava a questa cifra. Per rimpinguare (in parte) le casse della fondazione, il Comune - che è uno dei suoi soci fondatori insieme ad altri enti cittadini - ha stabilito di erogare un contributo di 30mila euro. In particolare, la giunta ha deliberato il contributo «per garantire il funzionamento della fondazione e per sanare la situazione debitoria». Il provvedimento è stato approvato all'unanimità dai componenti della giunta, con nove voti favorevoli su nove presenti e votanti.