Un viaggio nella memoria attraverso le vedute dei pittori dellOttocento raccolte alla Villa Reale di Monza MICHELE TAVOLA Dalle rive del lago Maggiore a quelle del Garda, dalle campagne della Brianza alle cime delle Alpi, dai borghi rurali della Val Brembana alle cascate del Serio: ecco comera la Lombardia nell800, prima che iniziasse la cementificazione selvaggia. Un viaggio alla scoperta del nostro territorio, quando era verde e incontaminato, attraverso 80 quadri prestati dai musei della "Rete dell800 Lombardo". Questo nostalgico amarcord, che accompagna idealmente il visitatore spettatore negli angoli più pittoreschi della regione, va in scena da oggi al Serrone della Villa Reale di Monza, dove è allestita la prima mostra dedicata al paesaggio lombardo del XIX secolo (a cura di Fernando Mazzocca, catalogo Allemandi). Tra le vedute più suggestive si incontrano Il ponte di Cassano DAdda, una delle più importanti opere pubbliche detà napoleonica, dipinto nel 1816 da Carlo Gozzi, Lorrido della Val Taleggio di Costantino Rosa, con i suoi strapiombi terrificanti, e il nitido "ritratto" della Villa Reale di Monza, con i suoi splendidi giardini, firmato nel 1804 da Raffaele Albertolli, figlio del Giocondo che realizzò gli stucchi e gli arredi del Palazzo Reale di Milano e della Scala. Incuriosisce la presenza di Massimo dAzeglio, che oltre a essere stato uno degli uomini politici più celebri del suo tempo e ad avere sposato Giulia Manzoni, la figlia di Alessandro, fu anche pittore di tutto rispetto: è sua La galleria di Varenna, uno degli scorci più belli del Lario. Attenzione anche alla Risaia del 1864 di Luigi Steffani, quadro sconosciuto ma di fondamentale importanza perché è il prototipo di un capolavoro, Per 80 centesimi, dipinto trentanni più tardi da Angelo Morbelli. Lultima sala celebra il trionfo della pittura divisionista, con opere che hanno fatto la storia dellarte moderna italiana (tutte solitamente esposte alla Gam di Milano): quattro tele dal Poema panteista di Vittore Grubicy de Dragon, lo straordinario Paesaggio sul Maloja di Giovanni Segantini, due paesaggi alpini di Emilio Longoni e un Meriggio di Gaetano Previati. Il biglietto (12 euro) consente anche la visita di nove sale di villa Villa Reale recentemente restaurate.