Archivio Vasari, via libera all'asta. Mibac pronto all'acquisto Roma, 19 mar (Velino) - "Non posso che essere contenta della decisione del giudice". Così la soprintendente archivistica per la Toscana, Diana Toccafondi, commenta con il VELINO il pronunciamento del Tribunale d'Arezzo che ha riaperto l'asta riguardante l'Archivio Vasari e nel contempo ha sancito la non verosimiglianza dell'offerta di acquisto della società russa Ross Engineering disposta a offrire 150 milioni di euro per acquistarlo. "Sono doppiamente soddisfatta spiega Toccafondi sia perché viene dato il via libera alla vendita all'incanto, sia perché il Tribunale ha confermato l'inconsistenza dell'offerta della società russa". La vicenda era esplosa lo scorso autunno quando uscì la notizia che l'archivio, appartenente alla famiglia Festari, nonostante fosse sottoposto a vincolo patrimoniale e pertinenziale, era stato venduto alla Ross Engineering. A suscitare clamore era soprattutto la somma messa sul piatto dai russi: 150 milioni per dei documenti vincolati, cioè impossibilitati a "viaggiare". Il ministero per i Beni e le attività culturali, che oggi ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale, si era subito mobilitato segnalando alle procure di Roma e di Arezzo l'"anomalia" dell'offerta russa. "Che l'proposta della Ross Engineering fosse esorbitante tutti lo avevano notato evidenzia Toccafondi -: era assolutamente fuori misura e lontanissima da ogni riferimento di altre valutazioni precedenti". Lo scorso 9 marzo l'asta giudiziaria, che doveva far fronte al debito con l'erario della famiglia Festari, era stata bloccata dal giudice per le esecuzioni immobiliari di Arezzo, per difetti di forma e per l'incongruità, secondo i venditori, della base di partenza di 2,6 milioni di euro. Per l'occasione il ministro Bondi aveva mandato ad Arezzo il direttore generale degli archivi del Mibac, Luciano Scala, con il compito di far acquistare all'incanto l'archivio Vasari comprendente anche diverse lettere di Michelangelo Buonarroti. Oggi, arrivato il via libera all'asta, il Mibac ha annunciato che vi parteciperà. "Il ministero sarà presente alla vendita spiega Toccafondi perché vuole tutelare e difendere un bene collettivo". Sulla data del nuovo appuntamento ancora nessuna certezza. "Il giorno dichiara la soprintendente- lo stabilirà Equitalia, la società di riscossione del fisco che lo scorso novembre aveva pignorato l'archivio alla famiglia Festari". Il primo a sollevare dubbi sul prezzo "sparato" dai russi era stato lo scorso ottobre Vittorio Sgarbi che al VELINO aveva dichiarato: "La quotazione di quel carteggio è inferiore ai dieci milioni di euro, lo so perché una decina di anni fa incontrai in più occasioni il proprietario, Giovanni Festari. All'epoca il valore era di 25 miliardi di lire e mi aveva chiesto di trovargli un cliente". Con il caratteristico sarcasmo, il critico d'arte aveva spiegato: "Immagini che lei abbia una casa a Secondigliano. Arriva Donald Trump e le offre 200 milioni di euro. Le pare una cosa possibile?". (gat) 19 mar 2010 18:11
Archivio Vasari, via libera all'asta. Mibac pronto all'acquisto
Il Tribunale d'Arezzo ha riaperto l'asta per l'Archivio Vasari, permettendo al Mibac di acquistarlo all'incanto. La società russa Ross Engineering aveva offerto 150 milioni di euro, ma il Tribunale ha confermato l'inconsistenza dell'offerta. La soprintendente archivistica per la Toscana, Diana Toccafondi, è soddisfatta della decisione e ha espresso gratitudine per il via libera all'asta. Il Mibac ha annunciato che parteciperà all'asta e il ministero per i Beni e le attività culturali si è espresso soddisfatto della decisione. La data dell'asta è ancora da stabilire.
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