Maurizio Galletti, neo direttore regionale per i beni culturali, illustra i suoi obiettivi Con i 700.000 euro dei fondi del lotto si sblocca il progetto della Biblioteca universitaria La nostra attenzione è sul paesaggio: occorre presto il nuovo piano per la Liguria Arrivano 700.000 euro per gli arredi e gli allestimenti della nuova Biblioteca Universitaria nellex hotel Colombia e partono gli appalti. È circa un terzo della cifra complessiva che servirà a completare il progetto (tra i due e i tre milioni), ma un segnale forte per loperazione, di cui si sta completando la parte architettonica. Una boccata dossigeno, ritagliata dai fondi del Lotto, per la biblioteca, che rischiava la battuta darresto. «Inaugureremo la fine dei restauri della Biblioteca durante la settimana dei Beni culturali dal 16 al 27 aprile e organizzeremo visite guidate per il pubblico»: dice Maurizio Galletti, neo dei Beni culturali e paesaggistici in Liguria e che ha seguito il progetto dallalba, nel 2003, quando in Liguria aveva lincarico di soprintendente dei Beni architettonici. La biblioteca comincerà a funzionare nellautunno 2011. Galletti detta lagenda delle quattro soprintendenze liguri: finalmente aprirà il complesso dellabbazia di San Giuliano, in corso Italia, mentre partiranno i lavori di restauro allenorme patrimonio artistico dellAlbergo dei Poveri, dove potrebbe nascere, in collaborazione con lUniversità, un nuovo museo di Genova. E nasceranno in Liguria due parchi archeologici. Direttore, questi 700.000 euro bastano a completare gli arredi allex Colombia? «E una somma con cui cominciamo a ragionare. Con la direttrice della biblioteca, Simonetta Buttò, stiamo individuando le priorità per partire con la gara dappalto. Dobbiamo cominciare a trasferire i volumi dalla "vecchia" sede, con la speranza che arrivino altri finanziamenti. Questa prima tranche è però fondamentale per avviare subito la seconda fase delloperazione, quella degli arredi e degli allestimenti. La parte architettonica è completata, abbiamo ancora fondi disponibili per realizzare anche la cupola emisferica trasparente sul tetto, come il progetto prevede». Quando aprirà agli utenti la nuova Biblioteca? «Realisticamente: i primi settori cominceranno a poter ricevere il pubblico dallautunno 2011, la biblioteca sarà completamente funzionante nel 2012. Direi che è stata unimpresa condotta in tempi ragionevoli, data la mole di interventi sulla parte architettonica, con importanti parti di pregio storico artistico e un lavoro onerosissimo sugli impianti». Direttore, quali sono i progetti più urgenti cui sta lavorando? «Intanto il completamento e lavvio a destinazione del complesso di San Giuliano: ho compiuto un sopralluogo nei giorni scorsi. Vi organizzeremo alcuni uffici delle soprintendenze, un laboratorio di restauro, ma anche spazi espositivi e, con Regione e Università, un centro didattico per il restauro. A Sanremo, partirà il restauro del forte Santa Tecla, fondamentale da un punto di vista turistico». Nel settore archeologico? «Vogliamo realizzare due grandi parchi archeologici in Liguria, a Luni e Ventimiglia: per valorizzarli a fini turistici, equipaggiandoli con tutti i servizi aggiuntivi». E allAlbergo dei Poveri? «Dobbiamo partire con il restauro del patrimonio artistico dellAlbergo, abbiamo già alcune decine di migliaia di euro. Potrebbe costituire un nuovo museo della città, in collaborazione con lUniversità e la Fondazione proprietaria. Poi cè un altro tema fondamentale». Quale? «Il settore del paesaggio. In Italia sono in via elaborazione diversi piani paesistici, secondo le direttive del codice dei Beni culturali. Il nostro obiettivo è riprendere le fila con la Regione per il nuovo piano, fare da ponte tra piazza De Ferrari e il ministero per i Beni culturali per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione di questo territorio». (m. b.)