È la denuncia del Partito democratico. L'amministrazione Favilla, secondo il principale partito di opposizione, ha tanti nodi irrisolti: dall'urbanistica alla sanità, dal Piuss all'ospedale, dall'acqua alla scuola, dalle partecipate allo stadio. Il nodo più grande è quello legato all'urbanistica. «Il 28 luglio - ricorda il capogruppo consiliare Alessandro Tambellini - si è concluso il periodo di sospensione della validità del regolamento urbanistico. Era logico attendersi che l'amministrazione procedesse subito con la variante al piano strutturale, per tornare a stabilire certezza normativa e fissare le linee strategiche della pianificazione territoriale. Invece, dopo la relazione di monitoraggio sulle quantità costruite, con il dubbio fondato che si sia costruito più di quanto previsto dal piano strutturale del 2001, non c'è traccia del provvedimento. Ma soprattutto non si capisce la linea dell'amministrazione. Resta il fatto che al momento è pienamente efficace l'attuale regolamento urbanistico, con prospettive di contenzioso per i diritti ad edificare negati». La scuola. Tra i nervi scoperti, secondo il Pd, c'è la scuola. Il consigliere Teresa Leone annuncia la richiesta di un consiglio comunale straordinario ad aprile. «Ci sono edifici vecchi e fatiscenti e i bambini non vogliono più andare in certe scuole. È necessario fare il punto rispetto agli impegni assunti dall'amministrazione». Anche su Società della Salute e ospedale unico si chiedono risposte chiare. «Perché sono in gioco i nuovi modelli di gestione della sanità territoriale. La giunta ha una posizione? Hai mai parlato di integrazione nell'area vasta? Hai mai costruito le premesse per fare crescere reparti di eccellenza a Lucca? Tutto si limita allo scontro sulla localizzazione tra San Filippo e Campo di Marte. Anche l'acqua è un problema serio. La subsidenza ora tocca drammaticamente Capannori e il Bientinese, ma se non interveniamo anche da noi le case rischieranno di crollare per le increpature. Il comune di Lucca, in quanto capoluogo, non può assumere politiche di retroguardia». Le partecipate. Il Pd si interroga anche la natura giuridica della società partecipata Polis. «Per stessa ammissione del presidente di Lucca Holding, Giuseppe Stancanelli - continua Tambellini - Polis non ha uno statuto che le consenta di operare. È una immobiliare pubblica. La domanda è un'altra: in queste condizioni Polis poteva dare via libera ai lavori per lo Steccone di San Concordio? E come può provvedere alla riqualificazione dell'ex mercato del Carmine e della palestra Bacchettoni, peraltro l'unico impianto sportivo vero a servizio delle scuole del centro storico?». Sotto la lente di ingrandimento anche la vicenda di Itinera e del Polo fieristico. «Che ne sono stati dei 16 eventi promessi da Del Debbio per l'anno 2009 che doveva portare il nostro polo fiere ai fasti dei più titolati concorrenti regionali? È una missione fallita. Eppure si continua a giustificarne l'esistenza. Non sono neppure chiare le modalità con le quali l'amministrazione procede alla riqualificazione dello stadio».