Appuntamento domani pomeriggio, ore 16, nel rinnovato complesso di San Martino. E' il giorno dell'inaugurazione, dopo tre anni di lavori, oltre 2 milioni d'investimento, per una delle strutture più antiche del tessuto medievale, restaurata e riconvertita in albergo e centro congressi. «Restituiamo a San Miniato una struttura importante, dotata finalmente di grandi potenzialità in chiave turistica», dice il sindaco Vittorio Gabbanini. I lavori hanno interessato gli ambienti dell'antico complesso monastico, utilizzato poi anche come carcere, nonché l'edificio dell'ex direzione didattica e l'annesso auditorium nell'antica chiesa sconsacrata. «Uno spazio che torna al servizio dei sanminiatesi», precisa il primo cittadino, nonostante il limite imposto dalla convenzione, che parla di un massimo di venti giorni l'anno concessi alla parte pubblica. «In realtà - spiega - non avremo problemi a utilizzarlo molto più spesso: grazie alla disponibilità dei gestori, l'auditorium tornerà ad accogliere eventi e manifestazioni. Pensiamo di sfruttarlo anche per la prossima Mostra mercato del Tartufo». Il potenziamento del complesso di San Martino rientra nel dibattuto project financing sottoscritto dalla precedente amministrazione con la "San Miniato Gestioni Srl", composta da Consorzio Etruria, Pisa Parcheggi e "San Martino Srl". Dopo il parcheggio di vicolo Borghizzi e la realizzazione di 14 alloggi popolari a San Romano, arriva a compimento la terza opera in programma. Ancora in fase progettuale, invece, il completamento di via Sasso e l'ampliamento del Cencione. «Abbiamo dato priorità agli interventi di carattere sociale - spiega Rosa Dello Sbarba della direzione commerciale del Consorzio Etruria -. L'obiettivo è quello di far coincidere l'interesse pubblico e privato, contribuendo allo sviluppo del territorio». A dirigere i lavori l'architetto Francesca Fregoli, che parla di un intervento non soltanto edile o architettonico, ma anche artistico: «Abbiamo restaurato i dipinti all'interno della chiesa, seguendo le direttive della Soprintendenza». Il risultato è una struttura all'avanguardia, tre stelle, dove l'albergo e l'auditorium costituiscono due entità indipendenti che si completano a vicenda. Attraverso la hall, ricavata nell'arco affacciato su Via Aldo Moro, si entra in un ambiente sobrio ma elegante, moderno e rustico al tempo stesso, dotato di 27 camere, di cui 4 a tema, per un totale di 60 posti letto. Senza dimenticare la libreria, il centro fitness, la "cripta dei sapori", il bar e la cucina attrezzata per gruppi su prenotazione. Una struttura, quindi, in grado di funzionare sia per i turisti sia come albergo business per convegni, meeting e concerti. A guidarla saranno Paolo Nannetti e la moglie Licia Giannerini, insieme ai figli Daniele e Azzurra, che da quasi vent'anni gestiscono l'albergo Elio di San Miniato Basso. «Più che un investimento è stata una filosofia - dice Paolo -: dal piccolo albergo Elio abbiamo fatto molti passi in avanti, fino a ritrovarci in questa nuova avventura. Crediamo molto nelle potenzialità di questa struttura, ma non avremmo mai fatto un salto del genere senza l'aiuto fondamentale dei nostri figli». G.P.
SAN MINIATO. Una delle chiavi del rilancio turistico il complesso di San Martino
Domani pomeriggio, ore 16, si terrà l'inaugurazione del rinnovato complesso di San Martino, dopo tre anni di lavori e oltre 2 milioni di investimento. La struttura, utilizzata in passato come carcere e come chiesa, è stata restaurata e riconvertita in albergo e centro congressi. Il sindaco Vittorio Gabbanini dice che il complesso tornerà al servizio dei sanminiatesi, nonostante il limite imposto dalla convenzione che prevede l'uso della struttura solo per 20 giorni all'anno. L'auditorium, che sarà utilizzato per eventi e manifestazioni, sarà gestito dai figli del proprietario dell'albergo Elio di San Miniato Basso, Paolo e Licia Giannerini.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo