Sarà esaminata la prossima settimana dalla Commissione europea dei geoparchi Unesco riunita a Luberon in Francia la candidatura del "Parco nazionale tecnologico archeologico Colline Metallifere Grossetane" all'European and Global Unesco Geoparks Network. È il secondo step dell'iter iniziato a settembre in Portogallo con la fase di preselezione: adesso i commissari Unesco dovranno valutare i requisiti tecnico-scientifici ed esprimersi in merito all'ingresso delle Colline Metallifere nella rete mondiale dei Geoparchi. Tre i possibili risultati: il cartellino rosso equivale ad una bocciatura per due anni, il cartellino giallo renderà necessario un supplemento di istruttoria di 6 mesi, il cartellino verde ufficializzerà la tanto agognata ammissione, alla quale seguirà poi una ispezione da parte di una delegazione internazionale chiamata a verificare la corrispondenza dei dati dichiarati e stendere un report di conferma alla commissione, passaggio quest'ultimo fondamentale per inserire definitivamente il parco nella rete mondiale. In caso di mancanze eventualmente evidenziate in questa fase ci saranno comunque altri sei mesi di tempo per adeguare le proprie strutture secondo le prescrizioni della commissione. Lo staff del parco è comunque ottimista e il rappresentante italiano in commissione ha già garantito il suo sostegno al "Tuscan Mining Geopark" (questa la denominazione ufficiale). «Al di là del giudizio finale - ha commentato il presidente del Parco Hubert Corsi - un risultato l'abbiamo comunque ottenuto: quello di aver riscoperto e valorizzato il ricco patrimonio rappresentato dai geositi del nostro territorio. Un vero e proprio giacimento paesaggistico e naturalistico in grado di arricchire l'offerta storico-culturale e turistica delle Colline Metallifere, attraverso un percorso lungo 300 milioni di anni. Usando una metafora calcistica - conclude infine il coordinatore della comunicazione Alessandro Baldasserini - se passiamo il turno è praticamente fatta, perché la finale la giocheremo in casa». M.N.