È arrivato il via libera della Sovrintendenza. Palazzo Binelli (ex Banca d'Italia, futura sede della Fondazione Crc), ospiterà, dalla primavera del prossimo anno, l'esposizione permanente di una parte (circa 50) della collezione dei gessi dell'Accademia di Belle Arti. La gipsoteca quindi non sarà smembrata - come espressamente richiesto dalla Sovrintendenza stessa - ma, in attesa della sede definitiva, che potrebbe essere il museo di San Francesco o villa Fabbricotti alla Padula, i pezzi più importanti saranno restaurati dalla Fondazione e esposti nel palazzo completamente rinnovato di via Verdi. Il disco verde per il distaccamento di una parte, la più prestigiosa, della gipsoteca è arrivato con una telefonata della Sovrintendenza a cui farà seguito il documento ufficiale. Un sospriro di sollievo per il presidente dell'Accademia Simone Caffaz che, fin dal momento del suo insediamento, si è speso per una valorizzazione migliore del grande patrimonio costituito dai gessi. Si chiude così una vicenda che in un primo momento sembrava non lasciare spiragli per lo spostamento dei gessi dell'Accademia. La Sovrintendenza, infatti, aveva dato lo stop, esprimendo perplessità sul fatto di dividere i 250 gessi presenti nell'istituto di Belle Arti. E, allo stesso tempo, aveva insistito sul fatto che la collezione rimanesse, completa, a disposizione della didattica e, soprattutto, degli studenti. Grazie anche all'intervento dei vertici dell'Accademia e del sindaco, si è arrivati a una soluzione di compromesso: e cioè che a Palazzo Binelli vadano in mostra permanente, ad esempio di anno in anno, i gessi che verranno restaurati ad opera della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara. Tutto questo in attesa che venga definita quella che dovrebbe essere la sede definitiva della gipsoteca, al gran completo. Una delle ipotesi è quella di traslocare al museo di San Franceso, creando così una sorta di percorso artistico sull'asse di via Verdi in grado di unire Accademia di Belle Arti, Palazzo Binelli e il museo di San Francesco. L'altra soluzione è invece quella di trasferire la gipsoteca intera alla Padula. Nell'attesa dalla prossima primavera potranno partire le mostre dei gessi a Palazzo Binelli. Dove i lavori di restauro procedono a pieno ritmo. «Pensiamo di inaugurare il Palazzo, che ospiterà anche la sede della Fondazione, fra la primavera e l'estate del prossimo anno - spiega il presidente della Fondazioen Crc Alberto Pincione - Sulla tabella di marcia non ci sono ritardi nonostante siano state scoperte decorazioni che affrescano i muri e pavimenti di legno a mosaico che stanno richeidendo interventi di restauro appropriati». «Nel frattempo - conclude il presidente della Fondazione - è arrivato l'ok a spostare una parte dei gessi, non l'intera gipsoteca in un contenitore unico, e saranno ospitati proprio a Palazzo Binelli».