La Puglia punta sul contemporaneo. Sulla cultura - cinema, musica, teatro, ma anche arti visive - le istituzioni regionali stanno giocando le carte migliori della partita per il rinnovamento del territorio, pure in termini turistici ed economici. La grande mostra Da sopra. Giù nel fossato curata da Achille Bonito Oliva all' esterno del Castello Svevo di Bari, rappresenta una tappa importante di questa politica culturale. Riunisce infatti 15 artisti internazionali di fama, tra nomi storici, artistar e conferme giovani. L' esposizione (realizzata con la collaborazione di Giusy Caroppo, curatore esecutivo, e Paola Marino, coordinatrice) s' inserisce all' interno di un progetto più ampio varato l' anno scorso dall' Assessorato al Mediterraneo della Regione, "Puglia Circuito del Contemporaneo", per la diffusione dell' arte e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nel Sud, stipulato coni ministeri della Culturae dello Svilluppo, e la Direzione per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia. «L' ambizione - spiega il direttore regionale per i Beni Culturali Ruggero Martines - è quella di contribuire energicamente alla creazione di una rete stabile per la programmazione e promozione dell' arte contemporanea sul territorio pugliese, finalizzata ad una stabilizzazione dell' offerta, alla formazione del pubblico dei fruitori, al sostegno alla creatività pugliese, al miglioramento delle capacità di attrazione del territorio regionale». Ed ecco iniziative che in questi ultimi anni hanno "occupato creativamente" luoghi storici come i castelli di Puglia: a partire dalla rassegna "Intramoenia Extrart", che dal 2005 ha fatto tappa a Castel del Monte e nei manieri del Salento, della Capitanata e del Barese, e che si accinge a concludere un ciclo prima dell' estate fra Brindisi e Taranto. Si tratta di reinterpretare in termini nuovi l' identità storica della regione. La collettiva "Da sopra" appena inaugurata a Bari costituisce un nuovo, ambizioso tassello di questo dialogo tra ieri ed oggi, e segna un ritorno dell' arte contemporanea nel bastione normanno-svevo, che almeno dagli anni Trenta del Novecento è stato il presidio dei sogni di continuità fra passatoe futuro, con mostre che l' hanno occupato con varie intermittenze, provvisori assalti. Il diverso sguardo sollecitato però dalle installazioni di oggi, è il segnale della volontà di uscire dalle secche dell' estemporaneità e dell' effimero. «L' arte contemporanea in Puglia c' è e continuerà il suo percorso», ha sostenuto Silvia Godelli, l' assessore che ha gestito la cultura regionale nel quinquennio vendoliano. Ma - come ha dimostrato per il cinema la creazione della Apulia Film Commission - un protagonismo della Regione anche nell' area ampia delle arti della visione non può che passare per l' istituzione di una struttura pubblica stabile, qui tuttora inesistente. I tempi ora forse sono maturi.