DALLE ciclopiche mura poligonali che racchiudono i borghi del frusinate all'antica "via del sale", che attraversa il reatino per spingersi fino all'Adriatico. Luoghi d'eccellenza archeologici, storici e paesaggistici, che la Regione ha scelto di valorizzare utilizzando per la prima volta dei fondi europei di sviluppo per interventi sui beni culturali. Un investimento da 33 milioni di euro dedicato a cinque Grandi attrattori culturali (Gac), uno per provincia, su cui la Regione ha deciso di puntare per creare nuove occasioni di sviluppo economico per il Lazio. Oltre alle mura megalitiche del Frusinate o al lungo percorso della Salaria, ci sono l'abbazia cistercense di Fossanova (Latina), le ville patrimonio dell'Unesco di Tivoli (Roma) e il parco archeologico di Vulci (Viterbo). I venti progetti, elaborati dagli enti locali e finanziati dalla Regione, saranno presentati questa mattina dall'assessore alla Cultura, Giulia Rodano. Che sottolinea l'importanza del processo- trasparente e partecipato - che ha portato alla loro identificazione: «Dallo scorso aprile abbiamo raccolto un centinaio di proposte provenienti dalle realtà territoriali e nel corso dei mesi le abbiamo selezionate, concentrandoci sulle positive sinergie che potevano attivare» spiega Rodano. È così che, per esempio, nell'area di Fossanova, non solo verranno restaurate la foresteria dell'abbazia e le mura urbane di Sermoneta, ma nascerà una Casa della musica popolare a Sezze, per collegare la fruizione dei beni artistici esistenti con la creazione di nuovi poli per l'offerta culturale. Allo stesso modo, a Tivoli, non solo verranno riqualificate le strade e le piazze del centro storico, ma sorgerà nella splendida sede di Palazzo Macera una Casa dell'animazione e dei nuovi media. Gli investimenti assoceranno, inoltre, la tutela del patrimonio culturale con l'innovazione tecnologica, come nel caso del forte Michelangelo di Civitavecchia, che ospiterà una sorta di info-point di ultima generazione peri turisti che sbarcano nel porto. Grande attenzione, infine, è stata data al potenziamento della rete viaria, alla segnaletica di avvicinamento e al collegamento tra i diversi siti di un Gac, come nel caso di Rieti, dove verrà realizzato un percorso ciclopedonale di circa 80 km, perfetto per una "fruizione sostenibile". O di Fossanova, dove la ferrovia collegherà Terracina all'entroterra.