Rottura delle trattative tra la soprintendenza archeologica di Pompei e le sigle sindacali Uil, Flp, Unsa, Rdb e la maggioranza delle Rsu. «La soprintendente si è rifiutata di ritirare i provvedimenti illeggittimi che ha emanato nel corso delle settimane precedenti in violazione del contratto integrativo di Ministero», afferma Giancarlo Cerasoli, segretario generale Uil Beni e attività culturali. «Le parti sindacali - prosegue Cerasoli- e la Rsu hanno abbandonato il tavolo di riunione». La vertenza rischia di portare, secondo l'esponente della Uil, «alla paralisi gli scavi di Pompei ma anche lo stesso Museo nazionale di Napoli».
POMPEI - Rottura delle trattative tra la soprintendenza archeologica di Pompei e le sigle sindacali
Rottura delle trattative tra la soprintendenza archeologica di Pompei e le sigle sindacali Uil, Flp, Unsa, Rdb e la maggioranza delle Rsu. La soprintendente si è rifiutata di ritirare i provvedimenti illeggittimi che ha emanato nel corso delle settimane precedenti in violazione del contratto integrativo di Ministero, afferma Giancarlo Cerasoli, segretario generale Uil Beni e attività culturali. Le parti sindacali - prosegue Cerasoli- e la Rsu hanno abbandonato il tavolo di riunione. La vertenza rischia di portare, secondo l'esponente della Uil, alla paralisi gli scavi di Pompei ma anche lo stesso Museo nazionale di Napoli.
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