«Salviamo il teatro Trianon»: è la scritta che campeggia sul manifesto a lato della porta d'ingresso del teatro di Forcella, dove ieri s'è svolto l'incontro ta cittadini, dipendenti della struttura, dirigenti sindacali e rappresentanti delle istituzioni. «Il Trianon Viviani - spiegano i dipendenti - non è solo un bel contenitore con un rilevante reperto archeologico (l'unica torre in elevato del periodo greco esistente in Campania) ma è innanzitutto un teatro, il primo teatro pubblico a Napoli per numero di abbonati, e un presidio sociale e culturale nella complessa e difficile realtà di Forcella. E per rispetto al nostro pubblico abbiamo sempre garantito la normale attività di spettacolo pur informando la collettività sulla crisi finanziaria della struttura». Così, nonostante l'assemblea permanente, domani andrà in scena il debutto e potrebbero anche arrivare fondi dalla Regione. «Porteremo in giunta - annuncia il presidente della Fondazione Campania dei Festival Rachele Furfaro - una deliberazione per offrire un contributo di 650mila euro in conto gestione per azzerare il debito». «Questi soldi - aggiunge il presidente del Consiglio provinciale Luigi Rispoli - incrementeranno il nostro contributo di 150mila euro. La situazione attuale del teatro è grave ma non drammatica». Soddisfatti i sindacati. Su tutti, il segretario della Camera del lavoro metropolitana di Napoli Gianluca Daniele si dice fiducioso per l'impegno preso dalla Regione e sottolinea «l'importanza e il valore del teatro in un contesto come quello di Forcella».