PesaroUrbino Torna all'elenco Ospiterà 200 nuovi capolavori. Sabato l'inaugurazione ingrandisci carattere rimpicciolisci carattere invia ad un amico stampa Invia l'articolo ad un tuo amico Compila i campi sottostanti per inviare l'articolo ad un tuo amico Tuo nome e cognome : La tua e-mail : Nome e cognome del tuo amico : E-mail del tuo amico : Aggiungi un messaggio personale: I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori Urbino Il nuovo allestimento del Museo Diocesano Albani annesso al Duomo che consentirà un'appropriata sistemazione di oltre 200 capolavori d'arte aprirà al pubblico sabato alle 16.30. Ieri è stato presentato in anteprima, ai numerosi addetti ai lavori, stipati presso la sala conferenze, Giardino d'Inverno, del Palazzo Ducale. Tra numerose ed illustri personalità, l'Arcivescovo della città ducale, il sindaco Franco Corbucci, il Soprintendente per i beni architettonici ed ambientali delle Marche, Giorgio Cozzolino, il Soprintendente per i beni artistici e storici delle Marche, Aldo Ciccinelli, monsignor Davide Tonti, vicario diocesano per i beni culturali, Agnese Vastano della Soprintendenza per i beni storici ed artistici delle Marche, Alessandro Cioppi, responsabile tecnico diocesano e l'architetto Biagio De Martinis, "grande amico della città", come l'ha definito nella sua premessa Giancarlo Di Ludovico. L'Arcivescovo Marinelli ha ringraziato tutti quanti: "è un segno di amicizia che mi rallegra". In seguito ha indicato il Museo Albani come un luogo privilegiato da "conservare, tutelare, valorizzare, per coltivare la memoria non solo di ieri ma dello stesso presente". Davide Tonti ha parlato "del sogno di un vescovo e di un museo assimilato nella sua città, uno spazio del Palazzo Ducale e non un luogo a sé stante. Non è un museo ricovero, vuole dimostrare il genio e la dimensione etica di eccellenza e di virtù non certo casuale per questo centro di cultura". Il primo cittadino è sobrio: "Un'altra perla che si aggiunge alla nostra città, un patrimonio grande da utilizzare in modo sinergico". Alessandro Cioppi, responsabile del gruppo di progettazione: "Una struttura museale più ampia e maggiormente organizzata risponde anche alle rinnovate esigenze di collocazione e di esposizione delle innumerevoli opere d'arte che la Chiesa Cattedrale, negli anni, ha accumulato. Infine Cozzolino: "Quando riapre un museo è estremamente importante soprattutto quando il percorso va dal particolare all'universale".