ROMA - Vogliamo dare qualche numero? L'Italia spenderà nel triennio 2003-2005 tre milioni e 800 mila euro, circa 7 miliardi e mezzo delle vecchie lire, per una mostra sulle relazioni bilaterali tra il "Bel Paese" e la Russia, Non solo. Nel biennio 2003-2004 il nostro Paese ha preventivato un esborso di altri 2 milioni e 200 mila euro, per intenderci quasi 4 miliardi e mezzo di lire, per una rassegna analoga dal titolo "ItaliaEgitto2003".In totale sei milioni di euro per due mostre o, se si preferisce, 12 miliardi di lire. Andando a fare le pulci alle voci di spesa si scopre che per quanto riguarda il soggiorno degli esperti è previsto un rimborso giornaliero forfettario pari a 500 euro. Oppure che per le spese impreviste in Russia saranno stanziati fino a 220 mila euro. Sono questi i contenuti di un disegno di legge, approvato dalla III Commissione permanente (affari esteri, emigrazione) del Senato il 22 gennaio scorso, presentato dal ministro degli Affari esteri, Franco Frattini, dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e dal ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani. II tutto nonostante il taglio del 25 per cento dei fondi per l'organizzazione di manifestazioni culturali, previsto in Finanziaria. La relazione illustrativa precisa che «il progetto di realizzare una mostra multidisciplinare, dedicata ai rapporti bilaterali tra Italia e Russia nel corso dei secoli, nasce da un memorandum di intesa firmato dai ministri degli affari esteri dei due paesi nel 1999». Mentre la rassegna dedicata ai rapporti culturali e scientifici tra lo "Stivale" e l'Egitto «ha preso le mosse - si legge nella nota - nel corso della visita del presidente Mubarak in Italia nel febbraio 2001 ed è stata confermata nel corso dell'incontro dei ministri degli esteri dei due paesi svoltosi nel luglio dello stesso anno». Per la missione in Russia sono previsti 30 viaggi degli esperti per una spesa di 45 mila euro a cui si aggiungono altri 9O mila euro per soggiorno e diaria. Una delle voci di spesa maggiori riguarda i trasporti e 1'assicurazione delle opere: 900mila euro. Più contenuti gli stanziamenti per la missione in Egitto, vista anche la sua minore durata: 100 giorni contro i 180 della Russia. Per gli esperti sono previsti fondi pari a 75 mila euro. La voce d'uscita più consistente è sempre quella relativa ai trasporti e all'assicurazione delle opere: 700 mila euro. Va considerato che alla riuscita dei progetti contribuiranno anche sponsor privati per cui la portata finanziaria complessiva è più consistente rispetto alle cifre indicate nella relazione riassuntiva. Non bisogna dimenticare che un certo ritorno economico ci sarà anche grazie alla vendita dei biglietti e dei cataloghi. Le due mostre rientrano nella politica di rilancio dell'immagine del nostro sistema Paese prevista dal Dpef. Vistii costi speriamo che ci siano anche le positive ricadute sull'economia che lo Stato ha auspicato.