LA CITTÀ E I SUOI TESORI. La presentazione del restauro della tomba scaligera è stata l'occasione per un inedito faccia a faccia Tosi: «Per entrambi c'è interesse a tutelare piazza Bra». Alberti: «Valorizzare i monumenti minori» Sotto l'Arca di Cansignorio spunta il dialogo tra Comune e Soprintendenza. Un rapporto da sempre difficile, nell'era Tosi, visto che il sindaco non ha mai fatto mistero che vorrebbe togliere molte competenze alle Soprintendenze per trasferirle alla Regione. Ma in una città che grazie agli avi trasuda arte e cultura non si può prescindere da un dialogo continuo tra chi ha il diritto dovere di amministrare e chi ha il compito di conservare. E tra i temi caldi non c'è soltanto l'uso di piazza Bra e le manifestazioni che devono esservi ospitate, dopo la bocciatura da parte del soprintendente Andrea Alberti del Tour delle figurine Panini. C'è anche l'utilizzo dell'Arena per i Grandi eventi come il Giro d'Italia, i cantieri per i parcheggi, gli scavi archeologici e avanti di questo passo, conciliando le esigenze della città moderna con le esigenze della storia che affiora ovunque. PARCHEGGI. Per esempio, il sindaco non si è ancora rassegnato sui «quattro sassi»: «In piazza Viviani abbiamo trovato una soluzione con il soprintendente ed è stato tutto coperto, ma lì io il parcheggio l'avrei fatto». E sugli altri cantieri che prospettive ci sono? «In piazza Corrubbio speriamo sempre che affiorino ritrovamenti archeologici seri. In ogni caso siamo in contatto con la ditta per rendere più sicura l'area di cantiere. In Lungadige Capuleti entro fine anno va ripristinata la viabilità a doppio senso perché quando ai primi del nuovo anno verrà chiuso il ponte San Francesco per i lavori all'incrocio della Breccia dei Cappuccini, quella strada diventerà uno sfogo fondamentale. In piazza Arditi dobbiamo accelerare per concludere i lavori perché residenti e commercianti non ne possono più». USO DELLA BRA E DELL'ARENA. «C'è un interesse comune per noi e il soprintendente Alberti», dice il sindaco, «affinché la Bra sia salvaguardata da manifetsazioni troppo invasive e resti godibile per la città. Nel contempo non può restare una piazza vuota, perché è un luogo importante per l'aggregazione della città. Dobbiamo continuare il dialogo e la collaborazione quindi con Alberti, per creare un calendario e una tipologia delle manifestazioni, tenendo presente che in Comune ci arrivano richieste sempre diverse, di tipologie varie che vanno esaminate caso per caso». Così è pure per l'Arena: il protocollo stipulato con il ministero del suo utilizzo non prevede manifestazioni sportive, però arriva il Giro d'Italia: «Sì, perché in realtà la tappa finale del Giro è un evento di spettacolo e sul rispetto del monumento siamo tutti d'accordo e il Comune investe molto, per cui il confronto è sempre aperto, così come stiamo ragionando con Alberti e Gaudini sul Liston di Zeffirelli per arrivare a un accordo che soddisfi tutti, tenendo conto delle prescrizioni della Soprintendenza». SOPRINTENDENTE. Ma non c'è solo piazza Bra, dice il sovrintendente Alberti: il patrimonio di Verona va valorizzato anche nei tesori minori. «Piazza Bra, piazza Bra, piazza Bra, tutti la vogliono, ma Verona non è solo questo, ha ben altro da offrire». Alberti promuove a pieni voti l'attenzione che c'è per l'Arena, piazza Erbe, il teatro Romano. Rimandati a settembre in termini di conservazione e standard di fruibilità da parte del pubblico, invece, gli altri siti di valore storico-culturale non minori, ma minuti. Per Andrea Alberti, il soprintendente ad interim ai Beni Architettonici e Ambientali, fare un bilancio complessivo è presto, ma alcuni spunti li fornisce: «C'è la necessità di portare l'attenzione sui parenti poveri, sui fratelli minori, sui diseredati dell'arte che sono in sofferenza, ma che riservano molto spesso delle sorprese». Un esempio? «Palazzo Canossa, realtà d'eccellenza, ma negata. Ci sono dei luoghi sovraffollati di manifestazioni e altri muti, ignorati. È utile diversificare la proposta». E a tal proposito, la comunicazione e la promozione sono fondamentali. «Serve un progetto di comunicazione che faccia conoscere le realtà meno note ma non per questo meno importanti».M.B. e S.B.