Nasce un comitato per sensibilizzare gli enti contro i possibili crolli SAN GIULIANO. Sos acquedotto mediceo. I famosi archi, che uniscono Asciano a Ghezzano, carichi di storia e di fascino paesaggistico, rischiano di crollare. Gli allarmi si susseguono da tempo, quasi sempre inascoltati. Adesso è sorto ed è operativo un comitato popolare di cui è portabandiera Sergio Sabatini, già attivo coordinatore del movimento contro la discarica di Colignola. Il comitato si è anche dato un nome: "Non facciamo crollare i condotti". Stanno raccogliendo firme per sottoporre il problema ai Comuni di San Giuliano, Pisa, amministrazione provinciale, Regione Toscana e Sovrintendenza. Urgono interventi urgenti perché la struttura, già pericolante in varie parti, rischia di piombare in un degrado irrimediabile. Fino ad ora gli inviti ad intervenire sono rimasti lettera morta, eppure la pendenza dell'acquedotto è sotto gli occhi di tutti, l'inclinazione riscontrata e misurata raggiunge i 10-12 gradi. È anche una questione di sicurezza, prima ancora della salvaguardia di un monumento tanto spettacolare. I condotti sono pericolanti in più punti, costretti a subire l'offesa del tempo e delle auto in transito, nell'abbraccio di arbusti ed erbacce infestanti. Davvero un peccato anche perché dietro c'è una lunga storia. Venne realizzato tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600 dai Medici, che avevano inizialmente tentato di portare l'acqua dal monte pisano a Pisa, interrando acquedotto. Viste le difficoltà, ecco la costruzione dei caratteristici archi dove far passare la condotta. È rimasta in tutta la sua spettacolarità la struttura, nella suggestione di un luogo nel quale corre anche una pista ciclabile. Piange il cuore vedere tutto cadere a pezzi, avvolto nelle crepe e nei cedimenti. Si imporrebbe la collaborazione di soggetti diversi per la valorizzazione ed un efficace restauro. Ciò che preoccupa è il rimpallo delle responsabilità e il rimbalzo di competenze nelle sabbie mobili delle pastoie burocratiche.
PISA - Scatta l'Sos per l'acquedotto mediceo
Un comitato popolare è stato creato a San Giuliano per sensibilizzare gli enti locali sui possibili crolli dell'acquedotto mediceo. L'acquedotto, costruito tra il 1500 e il 1600, è carico di storia e fascino paesaggistico, ma rischia di crollare a causa della sua pendenza e della mancanza di interventi urgenti. Il comitato, guidato da Sergio Sabatini, sta raccogliendo firme per sottoporre il problema ai Comuni, amministrazione provinciale, Regione Toscana e Sovrintendenza. La struttura è già pericolante in varie parti e la pendenza raggiunge i 10-12 gradi.
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