Oltre 4 milioni di euro per restaurarla, ma la strada di accesso è privata Impossibile fare spettacoli L'attuale giunta sta cercando di risolvere la questione Riapre al turismo la Rocca Sillana. Restaurata dalla vecchia amministrazione, la vecchia signora torna a sorridere e preannuncia spettacoli in pompa magna - o almeno vorrebbe -. Ma i visitatori tanto attesi dovranno essere giovani, forti e muniti di scarpe da trekking. La Rocca, infatti, si raggiunge soltanto a piedi. Il Comune continua così la sua opera di investimento sul complesso archeologico pensando ad un palinsesto musicale e teatrale che attiri e affascini ulteriore pubblico. Ma, al momento, c'è una gatta da pelare di non poco conto: quella di sciogliere il nodo della strada di accesso alla Rocca, ancora di proprietà privata. Per arrivare alla sommità del monumento simbolo di Pomarance bisogna lasciare la macchina nel parcheggio di Lanciaia e camminando in salita per una decina di minuti. Oppure salendo delle scalette piuttosto ripide e strette. E' facile capire che il problema logistico potrebbe procurare disagi anche dal punto di vista scenografico. Trasportare gli allestimenti previsti per gli eventi in programma sarà un'impresa titanica se l'unico accesso alla zona rimarrà il tragitto nel verde. Ma andiamo con ordine. Il maniero, posto su una collinetta di 530 metri circa, di origini romaniche, è stato ristrutturato e inaugurato nell'aprile del 2009, con interventi imponenti iniziati negli anni Ottanta e strenuamente voluti dall'amministrazione comunale e dalla Sovrintendenza che hanno speso per l'operazione complessiva oltre 4 milioni di euro. La Rocca, appartenuta all'imperatore Ottone I, agli Aldobrandeschi e a Francesco di Ghibaldo, è passata di mano in mano fino a giungere all'ultimo proprietario Alamanno Paladini che, nel 1881, impossibilitato a finanziare il necessario recupero, ne ha fatto dono all'amministrazione di Pomarance. Ma proprio in questo gesto di grande generosità si nasconde l'inghippo. «Nell'atto della donazione - spiega Billy Cerri, assessore alla cultura - c'era una servitù di passaggio finalizzata alla manutenzione della Rocca. Ma era escluso l'accesso alle visite». Anche perchè la strada pare che attraversi le attuali proprietà di Paladini. Cerri e la nuova giunta targata Martignoni hanno così prospettive rosee sulla Rocca ma prima devono risolvere questo problemuccio burocratico ereditato dal passato. «L'idea - continua Cerri - è di valorizzare la struttura dal punto di vista turistico. L'ambienta e la natura che la circondano sono già da sole un'attrattiva ma se la Rocca diventasse un palcoscenico d'eccezione potrebbe coinvolgere ancora più gente». Le visite attualmente sono gestite dalle associazioni locali che aprono il complesso storico tutti i fine settimana. «Da settembre poi - specifica l'assessore - anche i gruppi possono prenotare il percorso, mettendosi in contatto con l'Urp». E le tessere del puzzle sembrano piano piano combaciare alla perfezione. «Abbiamo avuto di recente - conclude Cerri - un colloquio positivo con il vecchio proprietario, persona molto disponibile». Rimane da sperare allora che prima dell'inizio della stagione turistica si possa trovare un punto d'incontro per risolvere la questione passaggio. Paola Silvi