Demolition Day, la squadra di Miglio interviene sullAppia e allEur Montino: "Sradichiamo gli impianti e ripariamo anche lasfalto" I due mega cartelloni spuntati tra i bei pini marittimi di piazza Lotto stanno ancora lì: unoffesa al paesaggio e uninfrazione grave al codice della strada poiché rappresentano un pericolo per gli automobilisti. Invece, i due impianti identici posti a venti metri di distanza su viale del Caravaggio sono stati divelti ieri mattina dalla squadra antiabusivismo della Regione, guidata da Massimo Miglio e chiamata dai presidenti dei municipi I e XI, Corsetti e Catarci. La differenza tra piazza Lotto e via Caravaggio è che questultima è dentro il parco regionale dellAppia. «La Regione dichiara guerra ai cartelloni. Ma oltre a sradicare - spiega Esterino Montino - i nostri operai riparano lasfalto per evitare che ne mettano di nuovi, a differenza delle operazioni svolte dal Comune che spesso, come è successo a viale del Caravaggio, lasciano sul posto le "guide" pronte per essere riutilizzate da chi commette gli abusi». È stato grazie al doppio verbale dei vigili urbani dellXI gruppo e dei guardaparco comandati da Guido Cubeddu che si è potuto rimuovere con un decreto durgenza ciò che lufficio affissioni fa con grande lentezza e pochi mezzi. I cartelloni presentavano il numero dellautorizzazione comunale. Ma le verifiche hanno dimostrato che manca lok di Soprintendenza statale ed Ente Parco. Quindi, via allabbattimento degli scempi. Annuncia Catarci (Sel): «Denunceremo le società proprietarie degli impianti per danneggiamenti al manto stradale e intralcio alla viabilità. Per noi sono chiaramente illegali, chi li ha autorizzati si assumerà le sue responsabilità». Sono circa venti, da viale Sartorio, allArdeatina a via Galizia, gli impianti 4x3 rimossi ieri nel "Demolition Day". «È il primo di una serie di interventi che ci permette di restituire al parco dellAppia la sua dignità» spiega Miglio. E il minisindaco Corsetti (Pd): «Intendiamo contrastare linerzia dellamministrazione comunale che temo "navighi" verso una sanatoria e il rilascio indiscriminato di concessioni». Intanto le associazioni cittadine anti degrado hanno presentato una delibera di iniziativa popolare e ad aprile inizieranno a raccogliere le 5000 firme necessarie. Lobiettivo è semplice. Far rispettare la legge. Ossia il codice della strada e quello dei beni culturali.