La difesa sullorchestra: "Rispettata la legge" Necessaria la nomina di un direttore musicale e di uno per il coro Gli echi delle polemiche non varcano le soglie del teatro. Dentro il politeama lorchestra sinfonica della Fondazione Petruzzelli è al lavoro, sul podio il maestro Evelino Pidò, per le prove della Cenerentola di Rossini, al suo debutto il 7 aprile. In platea siede il sovrintendente Giandomenico Vaccari che, allindomani dellacceso cda dellente lirico di pochi giorni fa, scrive, con le sue parole, i titoli di coda sulla querelle che ha accompagnato la nascita della sinfonica, per oggetto del contendere lassunzione a tempo determinato del nucleo base di tredici musicisti provenienti dalle fila dellorchestra della Provincia. «Ci possono pur essere pareri differenti, naturalmente - spiega - ma è di tutta evidenza che il mio operato è stato conforme alla legge e alle regole del contratto nazionale di lavoro. E mi pare che le precisazioni del sindaco Emiliano, presidente della Fondazione, abbiano concluso a tutti il caso. Avevo sempre manifestato, daltra parte, il mio punto di vista: far nascere unorchestra è impresa delicata e nientaffatto semplice: bisogna partire da un nucleo che si conosca e sia affiatato e da qui muoversi per costruire un complesso stabile. È quanto abbiamo fatto». Quanto al futuro, invece, Vaccari non manca di ricordare che la Fondazione «può operare solo con audizioni europee, cosa che pure metteremo in cantiere non appena avremo una pausa durante le produzioni visto il carattere impegnativa. Così come va da sé che, solo quando il ministero ci avrà autorizzato a procedere con le assunzioni a tempo indeterminato per il completamento della pianta organica della Fondazione, si potrà procedere alle evidenze pubbliche concorsuali». Nel frattempo, naturalmente, lo spettacolo continua e, puntualizza Vaccari, «il nostro compito è dare la massima continuità e le opportune occasioni di crescita ai complessi artistici della Fondazione. In questo senso, sottoporrò al cda la possibilità che si valuti la necessaria nomina di un direttore musicale e di un direttore stabile per lorchestra e il coro, comè giusto che sia per la loro crescita». Un ulteriore banco di prova importante, intanto, sarà proprio la Cenerentola di Rossini, frutto di una coproduzione fra il Petruzzelli, il Valli di Reggio Emilia, il Lirico di Cagliari e lOpéra di Nizza. Per la prima volta, infatti, lorchestra del Petruzzelli si esibirà fuori da Bari: al teatro di Reggio dove, a fine aprile, andrà in scena la Cenerentola made in Petruzzelli. E non solo. «Questa Cenerentola - anticipa Vaccari - segna anche il ritorno del genio rossiniano al politeama e, anzi, farà da preludio alla riscoperta, per il pubblico barese, di quel Rossini "serio" testimoniato da unopera come Ermione che, coprodotta con il Rossini opera festival di Pesaro, andrà in scena al Petruzzelli nel maggio del 2011». Un anno determinante, quello che verrà, per il Petruzzelli fra il centenario della morte di Gustav Mahler, che la Fondazione celebrerà con lesecuzione della Seconda sinfonia, e Lo stesso mare di Fabio Varchi su libretto di Amos Oz, la prima opera scritta per il nuovo Petruzzelli.