In pieno centro, edificio storico, rifiniture di pregio, con opere di Carracci e Paolo Uccello, E ampio parcheggio (a pagamento). E' proprio lui, quello che sorge sul sagrato della chiesa di San Martino, in via Oberdan, a scatenare i malumori, Perché ad alcuni residenti di vedere adibito alla sosta delle auto il sagrato di un gioiello risalente al XII secolo, abbellito dai lavori di Jacopo Della Quercia, Vitale da Bologna, Paolo Uccello, Ludovico Carracci e Amico Aspertini e che custodisce un organo del 1600, proprio non piace. Gherardo Galli, proprietario del palazzo attiguo al parcheggio, in via Oberdan, lamenta i danni provocati dai gas di scarico sull'edificio: muri scrostati, dove l'intonaco è annerito intorno alle crepe che lasciano vedere i mattoni. «Si tratta di un palazzo storico del 1600 spiega Galli che ha richiesto la tutela della soprintendenza con arcata medievale nelle cantine». Gli fa eco Silvia Baroni, restauratrice, che ha lo studio nei pressi di San Martino e conosce bene il valore della chiesa dal momento che lì ha lavorato al recupero di opere di Aspertini, Paolo Uccello e Vitale da Bologna: «Il pavimento del sagrato è rovinato racconta, alcuni sanpietrini sono saltati via e le buche sono state rattoppate con il cemento. Anche la base della statua della Madonna che delimita il sagrato, restaurata da qualche anno, sta cominciando ad annerirsi». E sulla natura dei danni lei, da esperta, non ha dubbi: «Sono i fumi delle auto, le temperature elevate danneggiano l'intonaco», il sagrato è di proprietà della parrocchia di San Martino ed è in gestione alla «Posteggio San Martino sas». La licenza comunale che regola l'attività del parcheggio pone come clausola il limite di 28 posti auto. Le auto parcheggiate in realtà, come riferito da alcuni residenti e verificato da noi, spesso sono ben pi di 28: in alcune ore della giornata sono in media una quarantina. «Questo avviene soltanto nelle ore di punta spiega il titolare per il resto della giornata sono di meno. I controlli dei vigili urbani, inoltre, non hanno mai riscontrato irregolarità». Ma quaranta auto in meno di 500 metri quadri vuol dire più file e un continuo spostamento delle vetture. «Quello spazio non dovrebbe essere occupato da auto»: ne è convinto Pier Luigi Cervellati, architetto e urbanista, in passato assessore a Bologna. «La statua della Madonna, in posizione obliqua sul lato esterno del sagrato, è una soluzione architettonica. Quello spazio è parte del complesso del convento. Una testimonianza precisa della città storica è abbandonata alle auto. E una questione di decoro urbano. Se abbiamo questi esempi di trascuratezza, gli altri fenomeni di incuria non scandalizzino: il degrado genera degrado». Alla soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio ammettono che al momento possono far poco: «Le norme tutelano una generale esigenza di visibilità del monumento, senza entrare nello specifico», spiega la soprintendente Paola Grifoni, che però assicura che questo tema entrerà in agenda: «Quella piazza è uno spazio urbano che va recuperato. o avuto un primo incontro con il commissario Cancellieri di carattere generale sul decoro urbano. Alla prossima occasione affronter il problema di questi parcheggi, che sono un peccato così a ridosso delle parti monumentali», E da Palazzo d'Accursio fanno sapere di «essere pronti ad attivarsi»: Michele Formiglio, che ha la delega all'Urbanistica nella squadra di Cancellieri, ha detto di voler «prestare il massimo interesse» al tema, Piazza San Martino è un caso eclatante, ma non l'unico, di piazze storiche adibite a parcheggi. Uno dei luoghi più belli della città, piazza San Domenico, diventa un parcheggio nei giorni festivi e il martedì sera, ma la Curia spiega che si tratta semplicemente di un'esigenza di carattere religioso: il parcheggio è permesso soltanto negli orari di messa per consentire ai fedeli di partecipare alle funzioni.
BOOGNA - Piazza coperta. Dalle auto. E il caso San Martino finisce a Palazzo d'Accursio
In pieno centro, un edificio storico con opere di Carracci e Paolo Uccello è stato adibito al parcheggio. Il sagrato della chiesa di San Martino, un gioiello del XII secolo, è stato utilizzato per le auto. I residenti lamentano i danni provocati dai gas di scarico sull'edificio. La statua della Madonna, restaurata, sta cominciando ad annerirsi. La base della statua è stata rattoppata con il cemento. La licenza comunale per il parcheggio pone un limite di 28 posti auto, ma spesso ci sono più di 40 auto. I controlli dei vigili urbani non hanno mai riscontrato irregolarità.
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