A Bagni di Lucca sul mercato finisce anche Villa Fiori, ma è polemica Il Comune vende gli immobili storici per far cassa e spendere 35 milioni di euro in opere pubbliche. È quanto ha stabilito il consiglio comunale con l'approvazione del piano triennale dei lavori e del bilancio di previsione. Delle opere inserite nel provvedimento la maggioranza è destinata allo sviluppo termale, con la ristrutturazione di immobili, tra cui un'ala degli stabilimenti Varraud, e la sistemazione di strade e parcheggi. Per realizzarle, l'amministrazione guidata da Giancarlo Donati intende da una parte attingere a fondi regionali e dall'altra mettere in vendita diversi storici edifici di sua proprietà come Villa Ada, Villa Fiori e il suo parco, Villa Webb e la sede della Croce Rossa. Stabili - secondo il Comune - che non servono più e dei quali non si prevede un ulteriore uso per la logistica comunale. Una decisione, peraltro, già resa nota qualche mese fa dalla giunta comunale, che approvò l'elenco degli edifici da vendere, e in merito alla quale si scatenò la bufera politica, in particolare su Villa Fiori, il cui valore è stimato in circa 2 milioni di euro, più 350mila euro il parco annesso. L'approvazione del piano triennale, che mette definitivamente su carta quelle decisioni, ha riacceso le polemiche. Scontato quindi il voto contrario dei due gruppi d'opposizione in consiglio comunale, l'Udc e Punto a capo. «Siamo all'ennesimo libro dei sogni - sostiene Antonio Bianchi, capogruppo Udc -. Ancora una volta si parla di progetti irrealizzabili e di cifre esagerate, milioni che difficilmente saranno disponibili». Secondo Bianchi, infatti, gli immobili destinati alla vendita hanno scarso appeal di mercato, essendo tutti vincolati e con una specifica destinazione; a suo giudizio sarà impossibile trovare chi li acquista. "Punto a capo", invece, torna sulla questione della passerella pedonale inaugurata l'anno scorso e costata 800mila euro. Collegando il parco di Villa Fiori con la sponda opposta, doveva essere di servizio ai parcheggi che il Comune aveva intenzione di creare nell'area adiacente alla villa. «A questo punto - dice il gruppo d'opposizione - a cosa serve la passerella?». Ma l'Udc mette in luce un'altra contraddizione. «Com'è possibile - afferma Bianchi - conciliare la vocazione turistica del nostro territorio, che da anni si promette di valorizzare e anche con il nuovo piano triennale si dice di voler incentivare, con il progetto della centrale a biomasse presentato dall'Alce e appoggiato dal Comune? Un impianto inutile e dannoso proprio all'ingresso di Bagni di Lucca, intorno al quale sta crescendo la preoccupazione dei cittadini, dei commercianti e di imprenditori della zona».