Como 15 marzo 2010, i resti della chiesa di Santa Teresa con affreschi del 1700I resti dell'antica chiesa circondati dalla sporcizia. Petizione dei residenti Rifiuti, sacchi stracolmi di calcinacci accatastati lungo il marciapiede e le immancabili bottiglie vuote abbandonate nelle aiuole. Un'istantanea già vista in diversi punti della nostra città. E anche piazza Santa Teresa non si sottrae a questa desolante immagine. Con una differenza sostanziale. Rispetto alle altre zone di Como, infatti, basta scendere alcuni metri sotto la superficie del suolo, tra l'inizio di via Nino Bixio e il confine con l'autosilo interrato, per poter ammirare i resti di una cappella affrescata. Dipinti e colonne che facevano presumibilmente parte di una chiesa settecentesca venuti alla luce durante i lavori per la realizzazione del vicino "Parcheggio Santa Teresa". Reperti che, con il passare degli anni e l'erosione del tempo, si stanno lentamente sgretolando. La muffa e l'umidità stanno infatti compiendo, lentamente ma inesorabilmente, la loro azione distruttiva sui manufatti. «Gli interventi per costruire i box sono finiti dice il presidente della società che ha realizzato i posti auto interrati, Pier Giorgio Spezie In corso d'opera abbiamo rinvenuto i resti della chiesa. E in accordo con la Soprintendenza abbiamo modificato il progetto. Abbiamo dovuto rinunciare a realizzare quattordici garage. E il nuovo piano, con 69 box utilizzabili, rispetta quanto rinvenuto». Ma non solo. «Per salvaguardare i reperti artistici presenti abbiamo ipotizzato, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, di realizzare sui 150 metri quadrati di superficie disponibile, proprio al di sopra della chiesa, un bar o un negozio aggiunge Spezie - Il cantiere è fermo proprio per questo motivo. Attendiamo risposte da chi di dovere». Con una precisa indicazione. «Il locale dovrà essere realizzato in modo tale da consentire, a chi lo desidera, di scendere tramite un apposito passaggio nel sottosuolo per ammirare, gratuitamente, i reperti», conclude Spezie. In futuro dunque nell'area si potrebbe sorseggiare un caffè con vista sulla cripta. Nel frattempo, però, i residenti protestano per l'incuria esistente nella zona. Tanto da aver raccolto diverse firme. Tutte già inviate, sotto forma di petizione, al sindaco di Como, Stefano Bruni, e al Prefetto. «In attesa di vedere quanto sarà realizzato sopra i resti della chiesa, chiediamo che si intervenga in piazza Santa Teresa. Vogliamo pulizia e decoro», dice uno dei firmatari della petizione, Mario De Luca. In effetti in diversi punti della piazza sono ben visibili rifiuti di vario tipo. Vetri rotti, cartacce e sporcizia. E fino a poco tempo fa anche un palo pericolante. «È un brutto biglietto da visita per la nostra città aggiunge Carlo Pasella E non è la sola zona di Como ridotta così. Siamo una meta turistica, ma se offriamo ai visitatori una simile immagine non faremo molta strada. In attesa di sapere quando il cantiere sarà chiuso si potrebbe pulire l'area». Consensi unanimi. «È uno dei punti di ingresso. Sia per chi arriva da via Nino Bixio, sia per quanti giungono dal lago. Vedere questa situazione non è edificante - dice Aldo Sonvico Bisognerebbe prestare maggior attenzione». Degrado che infastidisce anche i commercianti della zona. «È una situazione indegna. Lo sporco è ovunque dice Alan Sampietro del bar Privativa Noi facciamo quel che possiamo. Puliamo davanti ai negozi. Chiediamo un intervento più frequente da parte del Comune». «Che situazione triste. Certamente non si tratta di un bel biglietto da visita per chi arriva in città - sottolinea Amilcare Cereda - Ma purtroppo a Como simili situazioni si ripresentano spesso».
Santa Teresa, gli affreschi soffocano tra i rifiuti
In piazza Santa Teresa a Como, i resti di una chiesa settecentesca sono stati scoperti durante i lavori per la realizzazione di un parcheggio. I reperti artistici, tra cui affreschi e colonne, sono stati rinvenuti tra l'inizio di via Nino Bixio e il confine con l'autosilo interrato. Tuttavia, la muffa e l'umidità stanno distruggendo i manufatti. Il presidente della società che ha realizzato i posti auto interrati, Pier Giorgio Spezie, ha modificato il progetto per salvaguardare i reperti artistici e ha ipotizzato di realizzare un bar o un negozio al di sopra della chiesa. Il cantiere è fermo attesa di autorizzazioni.
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