Siamo a un mese dal Salone del Mobile e a pochi giorni dallapertura di "Ospiti Inattesi", la mostra che, con approccio tipicamente modernista, fa dialogare nuovissimi pezzi di design con gli arredi storici delle quattro Case Museo di Milano. Per questo sembra una contraddizione che, nellambito del piano salva-edicole, il Comune di Milano proponga soltanto modelli di nostalgico disegno, probabilmente dignitosi, ma poco audaci e ispirati alle conservatories vittoriane di una Londra ottocentesca o a una lontana Parigi, descritta nelle foto di Brassai, ma che nulla hanno a che fare con lattualità e il presente di una delle moderne capitali del design. È certo encomiabile liniziativa: lassessore Giovanni Terzi considera giustamente questi chioschi componenti essenziali del tessuto sociale, piccoli presidi e presenze rassicuranti sul territorio. Ma proprio per questo bisognerebbe osare di più e ripensare la storia di questi pezzi di design urbano.
MILANO - Design urbano senza coraggio
Siamo a un mese dal Salone del Mobile e a pochi giorni dallapertura di "Ospiti Inattesi", la mostra che, con approccio tipicamente modernista, fa dialogare nuovissimi pezzi di design con gli arredi storici delle quattro Case Museo di Milano. Per questo sembra una contraddizione che, nellambito del piano salva-edicole, il Comune di Milano proponga soltanto modelli di nostalgico disegno, probabilmente dignitosi, ma poco audaci e ispirati alle conservatories vittoriane di una Londra ottocentesca o a una lontana Parigi, descritta nelle foto di Brassai, ma che nulla hanno a che fare con lattualità e il presente di una delle moderne capitali del design. È certo encomiabile liniziativa: lassessore Giovanni Terzi considera giustamente questi chioschi componenti essenziali del tessuto sociale, piccoli presidi e presenze rassicuranti sul territorio. Ma proprio per questo bisognerebbe osare di più e ripensare la storia di questi pezzi di design urbano.
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