Era anche responsabile dei giardini della Reggia di Venaria e di Palazzo RealE Il cordoglio di Bresso. Sul sito della residenza una lettera dei suoi collaboratori Vanelli: "È stata una grande innovatrice: ha saputo coniugare rigore e modernità" Se ne è andata ieri dopo una lunga malattia Mirella Macera, direttore del Castello di Racconigi, dei giardini di Palazzo Reale a Torino e di quelli della Reggia di Venaria. Ma era soprattutto legato a Racconigi il suo impegno: negli anni aveva fatto della dimora già sede delle villeggiature sabaude un sito aperto al pubblico secondo i più moderni orientamenti, tra i più amati e visitati del Piemonte. E proprio nel Casino del cacio allinterno del parco aveva stabilito la sua residenza. Nata ad Avezzano, in provincia dellAquila, nel 1951, Macera si era laureata in architettura a Firenze nel 1975 e aveva quindi iniziato la sua attività professionale presso la Soprintendenza del Friuli, in seguito al terremoto del 1976. Lanno dopo lapprodo in Piemonte, nel 1982 lincarico di funzionario per la tutela dei beni architettonici di questa regione e nel 90 quello di direttore. Macera è stata anche responsabile del cantiere di restauro della Cappella della Sindone, dove coordinava i lavori per la messa in sicurezza dopo lincendio del 97. Aveva superato di recente il concorso per divenire soprintendente ai beni architettonici. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio nel mondo dei Beni culturali e non solo. «Con lei se ne va una dirigente ricca, tanto di competenze quanto di entusiasmo. È una perdita gravissima per tutto il sistema culturale piemontese» afferma la presidente della Regione Mercedes Bresso. Per il direttore della Reggia di Venaria, Alberto Vanelli «Mirella è stata una grande innovatrice. Ha sempre saputo coniugare il rigore della tutela con la capacità di modernizzare lorganizzazione dei beni culturali, di guardare al di là della rigidità della burocrazia e di promuovere al formazione dei giovani». Proprio i suoi "ragazzi" la squadra che aveva creato a Racconigi gli hanno dedicato una lettera di commiato e ringraziamento sul sito della residenza (www. ilcastellodiracconigi.it), in cui si legge: «Tutto ciò che abbiamo realizzato in questi anni, tutto ciò che siamo oggi, lo dobbiamo a lei, e per lei continueremo a lavorare al sogno di Racconigi». La camera ardente è allestita da stasera alle 18.30 nel Salone di Ercole del castello, i funerali domani alle 15 in Santa Maria a Racconigi.