Lultima lesione risale al 1983 per lennesimo bradisismo. Si decise di abbatterne gran parte, nel timore di crolli successivi. Chiuse così a tempo indeterminato il palazzo Toledo di Pozzuoli a via Ragnisco, storica residenza del viceré di Napoli don Pedro Alvarez del 1540. Dopo ventisette anni di ricostruzioni, e una recente campagna di restauro con 5 milioni di fondi Por del 2007, domani alle 11 riaprirà in pompa magna, alla presenza del sindaco Pasquale Giacobbe e del vescovo Gennaro Pascarella. Ledificio ospiterà la biblioteca comunale "Raffaele Artigliere", ora in via Antonino Pio, diventando operativo entro i prossimi due mesi. «La biblioteca nasce nel 1870. Conserviamo attualmente circa 30 mila volumi ed unemeroteca, più una copiosa raccolta di documenti darchivio. Uno di questi era una lettera scritta da Garibaldi nel 1871 allallora sindaco di Pozzuoli, per laffitto estivo di una villa. Ne abbiamo una copia, loriginale è oggi al museo del Risorgimento a Roma», spiega Angelo Miranda, vicario del direttore. Non mancano libri di pregio, di natura soprattutto teologica e storica, provenienti da fondi ecclesiastici. Si contano le 1200 unità, che abbracciano un arco che va dal Cinquecento allOttocento. Si spazia tra unedizione della Bibbia in dieci volumi del 1570 stampata a Venezia, ed un volume sui "Decretales", lettere con valore di legge che il papa pubblicava di anno in anno, fino alla raccolta antologica seicentesca "Napoli Polyanthea". Curioso è il cosiddetto fondo Loren, omaggio di Sofia. «Circa quindici anni fa infatti - conclude Miranda - la Loren fu testimonial per una campagna pubblicitaria Mondadori, e chiese come unico compenso la donazione di circa tremila volumi alla biblioteca Artigliere». Allinaugurazione di domani collaboreranno anche le detenute del carcere di Pozzuoli, che offriranno dolci.