mercoledì 10 marzo 2010 I monumenti delle città d'arte sono non protetti, abbandonati al vandalismo per la totale disaffezione dei giovani alla condivisione e al rispetto dei Beni Culturali. L'allarme è tornato d'attualità in questi giorni a Napoli dove la Cappella dei Pontano, ubicata in Via Tribunali, nel cuore dei Decumani, è stata vandalizzata da un anonimo graffitaro che ha imbrattato con lo spray bianco la splendida superficie in piperno dell'armonico tempio d'epoca rinascimentale. L'autografo d'inciviltà tappezza il lato sinistro del basamento della facciata recando, a caratteri cubitali, un fanatico messaggio d'amore: «Amo' mio...sono la fidanzata del mio fidanzato...ti amo...vivo di te!!!». Questo scempio deturpa il godimento di un edificio prestigioso, eretto nel 1492 su commissione dal famoso letterato umanista Giovanni Pontano, e considerato un modello d'eleganza e di purezza stilistica. Il reportage fotografico dal titolo "Tre metri sopra lo sfregio" mostra lo scempio avvenuto sulla Cappella Pontano deturpata da scritte spray in un incerto stile Moccia.
La Cappella Pontano devastata dai vandali
mercoledì 10 marzo 2010 I monumenti delle città d'arte sono non protetti, abbandonati al vandalismo per la totale disaffezione dei giovani alla condivisione e al rispetto dei Beni Culturali. L'allarme è tornato d'attualità in questi giorni a Napoli dove la Cappella dei Pontano, ubicata in Via Tribunali, nel cuore dei Decumani, è stata vandalizzata da un anonimo graffitaro che ha imbrattato con lo spray bianco la splendida superficie in piperno dell'armonico tempio d'epoca rinascimentale. L'autografo d'inciviltà tappezza il lato sinistro del basamento della facciata recando, a caratteri cubitali, un fanatico messaggio d'amore: Amo' mio...sono la fidanzata del mio fidanzato...ti amo...vivo di te!!!. Questo scempio deturpa il godimento di un edificio prestigioso, eretto nel 1492 su commissione dal famoso letterato umanista Giovanni Pontano, e considerato un modello d'eleganza e di purezza stilistica. Il reportage fotografico dal titolo "Tre metri sopra lo sfregio" mostra lo scempio avvenuto sulla Cappella Pontano deturpata da scritte spray in un incerto stile Moccia.
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Bene culturale
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