LA CITTÀ SOTTOSOPRA. Ripresi ieri i lavori per il parcheggio nella zona di San Luca, in corso Cavour ancora un'estate di disagi Gli scavi archeologici allungano i tempi. E adesso c'è la possibilità che emergano nuovi reperti Traffico rivoluzionato in centro storico. Una nuova fase dei lavori per la realizzazione del parcheggio pertinenziale in piazza Arditi, che si trova a pochi passi da volto San Luca, è infatti partita ieri: il nuovo scavo, che toccherà la zona tra l'incrocio con via Manin per interessare tutto il fronte di piazza Arditi e vicolo volto San Luca fino all'incrocio con via Dei Mutilati, non comporta solo nuovi divieti e qualche cambiamento di direzione per la circolazione automobilistica (da ieri e per tutta la durata del cantiere è vietato il passaggio di volto San Luca, mentre è aperto alla circolazione delle auto vicolo San Silvestro ed è consentita la circolazione sulla corsia preferenziale di via Valverde fino all'incrocio con via Sant'Antonio) ma anche qualche problema per il passaggio dei pedoni. I lavori infatti renderanno inagibili i marciapiedi: per questo la ditta Saccomani, incaricata della realizzazione del parcheggio, ieri stava ultimando la costruzione di una passerella provvisoria che consentirà l'attraversamento pedonale di piazza Arditi da via Manin a via Dei Mutilati. LA PASSERELLA, ieri ancora nascosta dal cantiere, sarà pronta entro pochi giorni. Intanto però dietro le transenne gli operai sono al lavoro per il nuovo scavo, che, se non verranno trovati reperti, dovrebbe concludersi entro un mese e mezzo. Ancora una volta l'incognita, dalla quale dipende la tempistica, è data dunque dalla probabilità che vengano alla luce reperti archeologici giudicati dalla Soprintendenza di rilievo tale da bloccare il cantiere per lasciare posto alle indagini degli archeologi. Di fatto però l'attività degli archeologi, che aveva bloccato già i lavori giusto un anno fa, nella scorsa primavera, quando in piazza Arditi era stato trovato un imponente cimitero medievale con 750 tombe e tonnellate di ossa sparse, si era conclusa già nel maggio 2009. QUEL PRIMO SCAVO archeologico aveva messo in luce non soltanto la presenza di un cimitero medievale intorno alla chiesa di San Silvestro (una volta anche la piazza che oggi si chiama Arditi portava il nome di piazza San Silvestro), ma anche, al di sotto, l'esistenza di due isolati di epoca romana, tra loro separati da strade. Si trattava - secondo quanto hanno scoperto gli archeologi incaricati del lavoro di rinvenimento dei reperti dalla stessa ditta Saccomani per conto della Soprintendenza - di due isolati in cui tra il I e il III secolo veniva svolta un'attività artigianale di produzione di ceramiche. Sono state infatti trovate sia le fornaci per la cottura che molti vasi, la maggior parte scarti di lavorazione di cui qui doveva esserci un deposito. Tutto questo materiale si trova ora nei magazzini della ditta Saccomani, dove alcuni archeologi stanno lavorando per la pulitura e catalogazione dei reperti, che verranno quindi collocati nei depositi della Soprintendenza. Vista dunque la presenza di questa attività artigianale in zona, per il nuovo tratto di scavo è abbastanza facile prevedere che nuovi rinvenimenti potrebbero emergere. E SE NON SI ERANO rivelati di rilevanza tale da arrestare i lavori i rinvenimenti in lungadige Capuleti, dove i lavori per il parcheggio sono in corso con la previsione di conclusione entro fine anno, proprio il rinvenimento di reperti romani era stata invece una delle cause di rallentamento dei lavoro di un altro parcheggio pertinenziale, ancora in corso a due anni dal suo avvio: quello di piazza Santi Apostoli, lungo corso Cavour. «Non solo lo scavo archeologico, ma anche i successivi test per verificare l'ipotesi di incidenza del cantiere sulla staticità della chiesa di Santi Apostoli hanno portato a un rallentamento dei lavori», spiega Luca Mantovani, uno dei titolari della ditta incaricata della costruzione del parcheggio, ricordando che le crepe rilevate nel sacello antico della chiesa avevano richiesto una rilevazione con il posizionamento di vetrini per alcuni mesi. «Ora stiamo proseguendo senza più ritardi e prevediamo di partire con la sistemazione esterna della piazza entro fine estate».