ITALIA NOSTRA «Protesterò intanto perché la sede del nuovo soprintendente è troppo lontana e poi perché non è possibile avere così tanta precarietà. Lucca e Massa Carrara hanno bisogno di un dirigente in loco, attento e stabile». Questo affermava e garantiva il 2 marzo il sindaco Mauro Favilla dopo che si era saputo che al vertice di questo ufficio era stato inviato, ad interim, l'arch. Agostino Bureca, soprintendente di Arezzo e, ad interim, assegnato contemporaneamente anche a Pisa. Per Bureca, che passerà alla storia come il sesto soprintendente succeduto sul suolo lucchese si prospettano un paio di mesi molto duri da trascorrere soprattutto in treno, dovendosi dividere tra Roma (ove vive), Arezzo, Pisa e Lucca (ove dovrebbe "governare"). Per Favilla, l'occasione (suggeritagli da noi...) per concretizzare subito quanto aveva sentenziato non si è verificata perché caso ha voluto che il ministro Sandro Bondi per i noti disguidi elettorali non sia venuto a Lucca. Ma ad oggi non sappiamo nemmeno dell'invio di alcuna nota scritta, e-mail, fax, raccomandata, telegramma, telefonata, foglietto, "pizzino"... del nostro primo cittadino al ministero per i beni ambientali e culturali per favorire una tutela efficace del nostro patrimonio storico... Tutto si è esaurito in quel secco "Protesterò" assicurato alla stampa. "Protesterò"... poi cadde il silenzio!