Bondi invoca le intercettazioni "In Emilia nuova tangentopoli" «Se intercettassero anche in Emilia Romagna ne verrebbero fuori delle belle perché quello che è successo con lex sindaco Flavio Delbono è solo la punta delliceberg» ipotizza il ministro della Cultura Sandro Bondi ieri a Bologna per sostenere la campagna elettorale della candidata del centro destra in Regione Anna Maria Bernini. Vituperate a Roma e auspicate a Bologna, per il ministro le intercettazioni svelerebbero l«intreccio tra politica ed economia» tipico, a suo dire, di Emilia e Toscana. «Un intreccio» che, a parere del titolare della Cultura, «ha creato una compenetrazione» tipica «di quel tratto di prima Repubblica che ha dato origine a tangentopoli». Bondi ha anche lodato il soprintendente al teatro Comunale Marco Tutino spiegando che si tratta «di una persona che agisce nellinteresse della cultura e non dei partiti», mentre le agitazioni di questo periodo, motivate dal blocco delle assunzioni, sarebbero il frutto «della volontà di alcuni sindacati di fare propaganda». La Fials replica confermando lo sciopero del 27 marzo e ribadendo la richiesta di assunzioni. Altri elogi sono andati al commissario Anna Maria Cancellieri la quale «dimostra di governare meglio di un sindaco democraticamente eletto dalla sinistra. In questa città e in questa Regione - ha concluso Bondi - ci sarebbe bisogno di unalternanza fisiologica che farebbe bene anche alla stessa sinistra».