Godelli, Carrieri e Di Paola formalizzano il dissenso nel cda. Il sindaco: "Atti del sovrintendente" Il dissenso rimane. La riunione del cda non riporta il sereno nella fondazione Teatro Petruzzelli. Dopo aver espresso a più riprese perplessità sulla formazione della nuova orchestra dellente, tre consiglieri di amministrazione - Silvia Godelli, Mario Carrieri e Domenico Di Paola - prendono ufficialmente le distanze dalle assunzioni decise dal sovrintendente. «Considerati i rilievi dei revisori dei conti - spiega Silvia Godelli, rappresentante della Regione nel cda - tre consiglieri di amministrazione, me compresa, hanno fatto inserire a verbale che non intendono ratificare quelle assunzioni. Si è voluto escludere qualsiasi profilo di responsabilità personale». Nellorchestra della fondazione sono stati assunti ai primi di gennaio tredici musicisti, che nel frattempo si erano dimessi dallorchestra della Provincia di Bari, con contratto a tempo determinato per tre anni. Tutti gli altri sono stati ingaggiati a prestazione. I revisori dei conti hanno espresso perplessità sulla durata dei contratti triennali: in questo modo - a loro giudizio - si è creata una legittima aspettativa di assunzione nei musicisti. Il problema è come arrivare alla creazione di unorchestra stabile. «Di questo non si parla, la cosa sembra interessare poco il sovrintendente - sottolinea Silvia Godelli - Non ci sono proposte, ma questo è un problema del cda. Ci si riunisce raramente e non si sa nulla: tutelare gli interessi della collettività in questo modo è difficile. Dopo il voto vedrò che cosa fare. Per il momento limportante è non che non mi mettano sul lastrico». Il sindaco Michele Emiliano prende atto della posizione dei tre consiglieri, anche se la ritiene inutile. «A nessuno è stato chiesto di ratificare le assunzioni dei musicisti - precisa - Si è trattato di atti decisi dal sovrintendente in piena autonomia. Sono stati sottoscritti contratti a tempo determinato perché non cè lautorizzazione del ministero ad assumere musicisti a tempo indeterminato: cè il timore di un aumento dei costi. Il nostro traguardo, però, resta sempre il bando europeo per reclutare gli orchestrali a tempo indeterminato».