Al via il progetto per le scuole primarie di Mondolfo e Marotta Mondolfo Al via domani i laboratori didattici per le scuole primarie di Mondolfo e Marotta all'interno della millenaria abbazia di San Gervasio. Le prime classi di bambini delle elementari Campus domani potranno visitare e conoscere, con il gioco e la ricerca personale e di gruppo, uno dei più importanti monumenti della provincia di Pesaro e Urbino. "Con il servizio biblioteca e ludoteca spiega l'assessore alla cultura, Laura Servadio abbiamo proposto una serie di laboratori rivolti alle scuole dell'obbligo del nostro territorio, affinché i bambini potessero approcciarsi con la storia locale, con l'arte e le manifestazioni culturali con un nuovo spirito e nuove metodologie". L'abbazia di San Gervasio è uno splendido esempio di arte romanica, conserva al suo interno il più grande sarcofago ravennate delle Marche oltre ad importanti reperti archeologici di epoca romana. "Evidentemente l'abbazia paleocristiana prosegue l'assessore è una delle principali emergenze storico-artistiche del nostro comune, ed anche per questo numerose classi hanno aderito al progetto, che prevede pure la possibilità di visita al museo civico". I bambini saranno nelle prime ore di lezione a S.Gervasio, dove verranno accolti dall'animatore culturale Claudio Paolinelli e dalla coordinatrice della ludoteca Tricia Caselli. "I laboratori didattici per scoprire, anche attraverso l'aspetto ludico, la storia e le tradizioni di un territorio sono particolarmente apprezzati interviene Tricia Caselli dagli scolari, in quanto vivono in prima persona la storia, divenendo essi stessi, in certo qual modo, archeologi e studiosi, alla ricerca di indizi e reperti: una sorta di Indiana Jones, personaggio amato dai bambini". L'apporto della biblioteca consente anche di approfondire i vari temi storici trattati. "Effettuata l'esperienza didattica direttamente all'interno dell'abbazia di Mondolfo prosegue la dottoressa Caselli tornati in classe gli alunni saranno invitati a riprodurre alcuni manufatti preziosi conosciuti ed esplorati all'interno della chiesa, elaborando in primo luogo un modellino del prezioso sarcofago paleocristiano ravennate".