IL SALONE DI FERRARA Una full immersion nei mille tesori da recuperare. E un premio per il miglior intervento architettonico Dal 24 al 27 marzo prossimi, si terrà presso il quartiere fieristico di Ferrara la XVII edizione del Salone dell'arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali. Il tema di quest'anno, racchiuso nel titolo di «Restauro: sinergie tra pubblico e privato», sarà oggetto di un convegnodibattito in programma per il giorno 24, in apertura della manifestazione. L'appuntamento ferrarese è in grado di creare un fecondo confronto tra tutti gli «attori» del settore, costituendo una preziosa occasione di aggiornamento e discussione nei diversi ambiti: dal restauro del contemporaneo all'archeologia da recuperare, dal rapporto tra restauro, architettura e ambiente, fino all'intervento sui capolavori dell'arte e alla conservazione dei manufatti tessili, lignei, in metallo, fotografici. Fra le tavole rotonde, si segnala anche «Il restauro fra artigianato, scienza e saperi», in calendario il 27 marzo, coordinato dal professore Giorgio Bonsanti. A caratterizzare la kermesse, ci saranno mostre, meeting, padiglioni professionali e, tra le novità, la presentazione del Premio internazionale di restauro architettonico, promosso nel 2010 dalla Facoltà di architettura di Ferrara e dalla Fassa Bortolo. L'Istituto superiore per la conservazione e il restauro organizza il simposio «Rivisitare Caravaggio», incontro che ripropone al pubblico l'arte di un genio, attraverso le opere che proprio l'Istituto ha «curato». L'Opificio delle pietre dure promuove il convegno «La Pala di San Zeno», di Andrea Mantegna, ricostruendo le delicate fasi di intervento. Nella sezione che riguarda gli studi della riflettografia, il focus è Giotto. A un anno dal terremoto in Abruzzo, un importante convegno sarà dedicato alla ricostruzione degli edifici che hanno subìto danni.