I porti di Claudio e Traiano come un grande parco archeologico dove saranno realizzati sistemi infrastrutturali per la viabilità e la mobilità. Questo progetto, nato per la valorizzazione dei due porti che dividono la parte nuova di Fiumicino dalla città storica, è stato presentato ieri mattina dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Pietro Lunardi. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani, l'assessore regionale ai Trasporti Giulio Gargano e il sindaco di Fiumicino Mario Canapini, Nucleo centrale del progetto la realizzazione, all'interno del parco archeologico, di un sottopasso di circa dieci chilometri a doppio senso di marcia che permetterà il collegamento Roma-Fiumicino mediante una strada interrata. Il tutto consentirà l'invisibilità del percorso e la limitazione dell'interferenza con l'ambiente circostante alle rampe di discesa e di risalita. Una tale attenzione all'ambiente esterno deriva dall'eccezionalità del sito in cui avverranno i lavori. Si tratta di un comprensorio archeologico risalente all'età imperiale comprendente il porto e i relativi bacini, le infrastrutture ad esso connessi e l'antica città di Portus. Il sito, nel complesso, costituisce la più grande e fra le meglio conservate infrastrutture portuali romane della regione mediterranea, sia sul piano delle soluzioni tecniche ,sia architettoniche che di ingegneria idraulica. Questo ha reso necessari interventi mirati e studi specifici prima di decidere le misure da prendere nella realizzazione del progetto. Si è costituito così un gruppo operativo di esperti e tecnici, in particolare fisici, ingegneri, archeologi e architetti, dopo di che l'Anas ha effettuato indagini di tipo geologico e di ricerca al One di monitora-re la stato del suolo. È stata anche istituita una commissione apposita presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti «per la realizzazione delle opere infrastrutturali per la salvaguardia dell'area archeologica del parco di Claudio e Traiano», alla quale ha partecipato anche il ministero dei Beni culturali. Proprio su questa «collaborazione inedita» si è voluto soffermare inizialmente il ministro Lunardi: «Una volta quelle che erano le interferenze tra le esigenze di tutela dei beni archeologici e la necessità di fornire di infrastrutTure il territorio erano un motivo di scontro - ammette -, oggi non più. Al contrario i due ministeri, Infrastrutture e Cultura, lavorano insieme e nel caso specifico coinvolgendo l'Anas, la regione Lazio, la provincia di Roma e Fiumicino». Lunardi ha parlato di cantieri «salva-archeologia», un'esperienza mai verificatasi in passato ma ora più che mai opportuna, vista la «necessità di non intaccare ulteriormente negli interventi l'immenso patrimonio artistico, monumentale e archeologico che abbiamo». Gli fa eco il ministro Urbani: «Le incomprensioni del passato tra i due dicasteri erano inevitabili. Adesso, dopo aver avviato questa collaborazione, viviamo una stagione migliore: la commissione infrastrutture-cultura ne è la prova. In questo contesto molto importante è stato varare la cosiddetta "legge Lunardi-Urbani", che stabilisce la destinazione del tre per cento degli stanziamenti previsti per la infrastrutture alla spesa per la tutela degli interventi a favore dei beni e delle attività culturali». Plaude all'opera per il parco archeologico di Fiumicino anche l'assessore Gargano, sottolineando come questa «venga attuata nel pieno rispetto e in armonia del contesto nel quale si interviene. E necessario - continua Gargano - operare per una rivalutazione della portualità di Roma e del Lazio, al fine di farne un punto di riferimento per il Mediterraneo e il transito verso 1' Europa del nord e dell'est». Il sindaco di Fiumicino Canapini, pur esprimendosi a favore dell'iniziativa, ha evidenziato la necessità di conoscere la tempistica e le fasi dei lavori. «Si tratta di interventi da cento milioni di euro - ha detto - ma occorre fare presto perché Fiumicino non può aspettare». Sui tempi di attuazione risponde per l'Arias Mauro Coletta: «Siamo impegnati - ha specificato - a definire entro settembre il progetto preliminare per la realizzazione del sottopasso». E proprio ieri il presidente dell'Arias Vincenzo Pozzi ha annunciato l'inizio dei lavori di realizzazione della viabilità alternativa all'autostrada Roma-Fiumicino. La nuova arteria, lunga 7, 5 chilometri, collegherà il polo nascente della nuova Fiera di Roma con la capitale. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della commissione regionale per i Trasporti Stefano De Lillo: «Continua l'opera per la modernizzazione delle infrastrutture del Lazio, voluta dal governo regionale e da quello nazionale» ha detto.