Adesso non si può più fare dietrofront». La soprintendente Renata Codello esulta per lo stop ai banchi di frutta e verdura a San Giacometto. Il 23 febbraio il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune e nessuno tornerà a occupare i plateatici liberati. Con questa sentenza in mano, e sopratttuto con le motivazioni, Soprintendenza e Comune ora guardano alla liberazione di tutto liberare il ponte di Rialto. La Corte infatti ha stabilito un principio incontrovertibile. «L'avvocatura afferma definitivamente che la pianificazione e la regolamentazione portata avanti da Soprintendenza e Comune ha come obiettivo i molteplici interessi della collettività», spiega Codello che ringrazia Consiglio di Stato e avvocatura civica per «l'encomiabile lavoro svolto». E' la seconda volta che gli enti pubblici incassano una vittoria nella faticosa battaglia della sistemazione del commercio su suolo pubblico veneziano. Primi a finire in tribunale, perdendo, sono stati i venditori di grano sfrattati da piazza San Marco per sempre. Con in mano le due vittorie in tribunale, sarà dura ora fermare l'opera di sistemazione di plateatici, tendoni, tavolini, sedie e banchi ambulanti del centro storico. Il primo obiettivo è la completa liberazione di Rialto sia sul lato di Ruga degli Oresi, San Giacometto e di San Bortolomeo. Qui operano venditori di souvenir e come per le precedenti operazioni è probabile che i titolari dei banchi dovranno traslocare. Ameno di un cambio di politiche della prossima amministrazione. Sul lavoro passato comunque, «non si può cambiare idea», dice Codello. Per esempio i venditori di grano in piazza non potranno tornare. Anche perché San Marco ha beneficiato del divieto di nutrire i piccioni. «La piazza è un'altra», afferma Codello. Non c'è più puzza di escrementi, non si scivola più camminando e, soprattutto, su palazzi emonumenti il guano è sparito. Altri riordini in vista: la sistemazione dei tendoni dei negozietti di fronte a Ruga degli Oresi. Un disciplinare della Soprintendenza è già partita e i commercianti sono d'accordo nell'omologare misure e materiali. Si passerà quindi all'area mercatale di piazzale Roma e la Soprintendenza ha già dato via libera ai progetti. Com'era Campo San Giacometto quando ancora c'erano i banchi della frutta. Adesso il Comune ne ha vietato la presenza, e l'area è libera
VENEZIA - Rialto, il Consiglio di Stato spinge il riordino. Dopo San Giacometto tocca al ponte. Codello: riconosciuta l'importanza del decoro
La Corte di Stato ha dato ragione al Comune di Venezia, fermando l'occupazione dei banchi di frutta e verdura a San Giacometto. La soprintendente Renata Codello esulta per la sentenza e ringrazia il Consiglio di Stato e l'avvocatura civica per il loro lavoro. Questa vittoria segna la seconda volta che gli enti pubblici hanno vinto in tribunale nella battaglia per la sistemazione del commercio su suolo pubblico veneziano. La prossima vittoria sarà difficile da ottenere, poiché i venditori di souvenir e altri commercianti hanno già iniziato a traslocare.
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