IL CUORE DELLA CITTÀ. Fa discutere la presa di posizione del Soprintendente ai Beni Ambientali sull'utilizzo della piazza Il sindaco: «Accettiamo la bocciatura del soprintendente. Per noi non era invasivo Di richieste ne arrivano tante, noi a monte già scartiamo quelle ingombranti o rumorose» ERMINIA PERBELLINI Fa discutere la presa di posizione del Soprintendente ai Beni ambientali e al paesaggio, Andrea Alberti, che ha detto no alle strutture del «Calciatori Panini Tour 2010», manifestazione promozionale della storica collezione di figurine in programma questo fine settimana in piazza Bra. Il Soprintendente si era appellato a una «questione di decoro» e aveva definito «caciarate» altre iniziative che si sono recentemente svolte all'ombra dell'Arena. Una definizione, tuttavia, che il sindaco Flavio Tosi, pur concordando in linea di principio con Alberti, ritiene «eccessiva». «Di richieste», commenta Tosi, «ne riceviamo di ogni tipo e come Giunta facciamo spesso i salti mortali per esaminarli e dare una risposta in tempi rapidi, nel rispetto di certi parametri». Quali? «Scartiamo quelle troppo ingombranti o rumorose e cerchiamo di favorire le iniziative promosse da veronesi o quelle che portano migliaia di visitatori e che quindi creano un indotto importante, anche dal punto di vista economico, per la città che vanta una delle piazze più belle d'Italia che come tale va valorizzata». Il sindaco assicura che «le richieste vengono valutate attentamente, poiché», sottolinea, «non concediamo a cuor leggero la Bra a chiunque ce la chiede e il confronto con la Soprintendenza non è mai mancata». Il Comune ha però detto sì al «Panini tour» poi bocciato dalla Soprintendenza. «La struttura non ci sembrava particolarmente ingombrante e invasiva, ma ci atteniamo al parere che è stato espresso. Va anche detto che le domande ahe arrivano all'ultimo momento ci mettono in difficoltà perché non c'è il tempo materiale di concordare e delineare nei dettagli l'iniziativa, quindi comprendo bene le difficoltà del Soprintendente». Il quale chiede a Palazzo Barbieri di redigere una sorta di disciplinare sull'utilizzo della piazza per evitare in futuro queste situazioni. «Già ora», fa sapere il sindaco, «per i banchetti di Santa Lucia e per altre manifestazioni si cerca di standardizzare le strutture in modo da renderle adeguate alla piazza che va tutelata, assicurando un certo decoro. I problemi nascono quando ci troviamo davanti a iniziative preconfezionate, e in quel caso cerchiamo di migliorarne il più possibile l'impatto, quindi l'invito al confronto lo accogliamo volentieri, l'importante è non penalizzare chi ha delle iniziative interessanti da proporre». Auspica «un protocollo che stabilisca una volta per tutte uno standard che stabilisca la qualità estetica delle esposizioni» l'assessore alla Cultura e alle manifestazioni Erminia Perbellini, cha aggiunge: «Ci siamo già confrontati con la Soprintendenza regionale e ho portato la questione anche in Giunta comunale e spero che si arrivi a una conclusione perché è vero che la Bra è molto ambita per eventi di varia natura, ma va anche assicurato il decoro». Si appella al «buonsenso» l'assessore al Commercio Enrico Corsi. «Sono d'accordo che ci sia attenzione per la tutela del decoro del salotto della città, ma è anche giusto che, nel rispetto delle regole, sia garantita la possibilità di poter svolgere attività che promuovano il nostro territorio dal punto di vista culturale e turistico». Domenica 14 Marzo 2010 CRONACA Pagina 8 L'ACUTO. No al pattinaggio e a «Brusa la vecia» Cametti lancia in resta: «Rispettare la piazza» Il presidente della Commissione Cultura a Palazzo Barbieri: «Non va violata la sua sacralità» «Il soprintendente Alberti ha ragione, la sacralità della piazza non dev'essere violata». Parte lancia in resta Lucia Cametti, presidente della Commissione cultura di Palazzo Barbieri. «La Bra», esclama, «dev'essere riservata al passeggio, alla conversazione, alla riflessione non alle "caciarate" che ne sfregiano l'identità... Le manifestazioni popolari vanno benissimo, ma nei luoghi adatti. Est modus in rebus». La Cametti non è nuova a tali prese di posizione. È nota la sua battaglia contro il "brusa la vecia" del 6 gennaio. «Iniziativa antistorica e antietica», afferma, «perché inocula nei giovani il disprezzo per gli anziani». Adesso rincara la dose: «Una pista di pattinaggio in una piazza dalla storia millenaria è una forzatura, mentre nella vasca dell'Arsenale andrebbe benissimo, magari circondata da un percorso adatto ai più piccoli, con giostrine, mercatini natalizi sullo stile Prater di Vienna. Non voglio che piazza Bra diventi un deserto, ma deve caratterizzarsi per manifestazioni raffinate». Un esempio? «Abbiamo l'Arena, il cui nome nel mondo è legato alla musica lirica, perché allora, coinvolgendo gli allievi del Conservatorio, non fare spazi in cui suonare le arie delle opere che saranno protagoniste della stagione lirica?». E.S.
VERONA - Tosi: Siamo attenti alla Bra. E il Panini Tour si poteva fare
Il sindaco Flavio Tosi ha dichiarato che le richieste di manifestazioni vengono valutate attentamente e che il Comune non concede a cuor leggero la Bra a chiunque ce la chiede. Il Comune ha però detto sì al Panini tour poi bocciato dalla Soprintendenza. La struttura non ci sembrava particolarmente ingombrante e invasiva, ma ci atteniamo al parere espresso. Il sindaco ha anche affermato che per i banchetti di Santa Lucia e per altre manifestazioni si cerca di standardizzare le strutture in modo da renderle adeguate alla piazza.
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