Nuova linfa per lOrto botanico dal progetto di associazioni e appassionati Lattuale presidente degli Amici di Brera, limprenditore Aldo Bassetti, si è messo alla ricerca delle competenze necessarie per infondere nuova vitalità al giardino. È stato ispirato da Renate Eco, moglie di Umberto Eco, docente di comunicazione visiva ed esperta di didattica museale. Il progetto di un orto-giardino che ruoti attorno allantico rapporto fra scienza accademica, arti figurative e mondo vegetale è stato affidato al professor Carlo Soave, delegato rettorale agli orti Botanici dellUniversità di Milano. Sarà finanziato dal club Rotary di Milano, sezione Brera, in collaborazione con lAera, associazione europea Rotary per lambiente. Orticola Lombardia fornirà un aiuto concreto nellorganizzare eventi, mandare giardinieri e assicurare un servizio di custodia. Verranno organizzate mostre delle tavole parietali, di meticolosa precisione e dai colori sgargianti, custodite dalla facoltà di Biologia, proprietaria dellOrto Botanico. La collezione Garnier Valletti consiste invece di 1674 modellini in cera di frutta antica, che un tempo servivano ai botanici per imparare a riconoscere gli alberi da frutta. Le sezioni di fusti di legno, della collezione Hermann Nordlinger, insegnano invece a capire la struttura cellulare degli alberi. La memoria storica della facoltà di biologia verrà abbinata alle piante vive e vegete, per creare eventi che riescano a risvegliare la curiosità e la sete di conoscenza di tutti gli appassionati di piante. Nello spazio allaperto verrà mantenuta la struttura semplice e lineare voluta in origine da Maria Teresa dAustria, con locchio sempre rivolto alle specie selvatiche. Ai filari di narcisi, peonie, salvie e ortaggi, verranno aggiunti gruppi di ligustri, berberis dalle bacche rosse, rose selvatiche, leguminose, aster, ranuncoli, ortensie e graminacee. Nelle vasche crescono iris acquatici e ninfee. Un tiglio profuma laria di miele quando fiorisce a primavera. In autunno due colossali Ginkgo Biloba diventano giallo oro prima di perdere le foglie. Carlo Soave ama lidea di coniugare scienza e bellezza. «Questo orto va inserito in un percorso museale», spiega fra le sue serre prodigio, piene di bromeliacee e piante grasse, accanto allorto botanico di Cascina Rosa. Sogna un pubblico che non solo passeggi fra le aiole fiorite ma si chini anche a contemplare le piante al microscopio. Vorrebbe creare un evento che associ il colore dei piumaggi degli uccelli a quello dei fiori. Per incoraggiare la rinascita dellOrto Botanico di Brera è prevista la nascita di una fondazione che raccolga i fondi necessari alla sua conservazione e al suo sviluppo. Anche se lExpo sarà dedicata agli orti del futuro e alla sostenibilità dellalimentazione, un argomento che affascina Carlo Soave, questo progetto ne è indipendente, nasce autonomo. Nel progetto per lo spazio di Brera ci sarà lo spazio per delle aiole tematiche, forse per coltivare piante ritratte dagli artisti nelle tele esposte allAccademia, o comunque che rifletteranno di volta in volta lo spirito degli eventi.